Veneto

  • "Scatole vuote" così la Fimmg veneziana definisce le tre Case di Comunità inaugurate nella città metropolitana. E punta il dito sul fatto che l’Ulss 3 Serenissima non abbia condiviso con la categoria l’organizzazione di tali strutture in cui attualmente mancano i medici di medicina generale e gli infermieri.
  • "Non servirà una laurea per fare un’iniezione". Questa è la frase espressa dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, sul dibattito aperto dai medici contro la somministrazione dei vaccini anti Covid da parte dei farmacisti. Un dibattito che Zaia ha definito sterile. Tali affermazioni hanno destato le proteste degli Ordini dei Medici veneti e anche della FNOMCeO che ha puntualizzato: "Infermieri, farmacisti, medici studiano anni per acquisire le loro competenze, peculiari, diverse e specifiche per ogni professione".
  • La chiusura delle Usca, l'impennata dei casi Covid e la circolare della Regione Veneto che autorizza le Ulss a far fronte a tale situazione, utilizzando medici con incarichi di lavoro autonomo o con incarichi di collaborazione coordinata e continuativa e/o libero professionale, in aggiunta agli incarichi di continuità assistenziale già in essere, hanno innescato una dura protesta dei sindacati dei Mmg. Smi si dice pronto a riattivare lo stato di agitazione, Fimmg lamenta il non coinvolgimento dei rappresentanti di categoria e dichiara di non essere più disponibile a rincorrere la Regione Veneto invocando ascolto, Snami giudica l'operato della Giunta regionale sconsiderato.
  • Soprattutto in alcune aree della provincia di Treviso, come quella di Pieve di Soligo, la situazione sta diventando molto difficile. Solo il 20% dei Mmg ha però accettato di aumentare il numero massimo di assistiti da 1.500 a 1.800. Da qui nasce la richiesta di poter sopperire alle carenze di medici di medicina generale aprendo agli specializzandi e incrementando le medicine di gruppo.
  • I medici di famiglia veneti sono "travolti dalla burocrazia, un Mmg su due ha più 1.800 pazienti". Questa la denuncia del segretario regionale Fimmg Maurizio Scassola che ha commentato la tragica situazione che si sta vivendo nell'Usl 3 dove il compito principale dei dipendenti Usl da mesi, è unicamente quello di fare «scouting», scovando aspiranti medici di medicina generale disposti a farsi carico di un numero sempre maggiore di pazienti simultaneamente, per tappare per tempo i buchi potenziali lasciati dalle cosiddette zone carenti e non abbandonare nessun assistito".