Violenza

  • In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Simg propone l’ambulatorio del medico di famiglia come presidio sicuro per intercettare i segnali precoci di violenza e femminicidio. Dalla relazione di fiducia con le pazienti possono emergere indicatori invisibili, che vanno riconosciuti e affrontati con formazione, competenza e collaborazione con i centri antiviolenza.
  • EvdDa Nord a Sud, nessun luogo di cura sembra più sicuro, le aggressioni ai camici bianchi nel caldo agostano hanno raggiunto picchi insostenibili, i sindacati medici minacciano le dimissioni di massa di medici e sanitari e il presidente della Fnomceo scrive al Giorgia Meloni chiedendo maggiori controlli all'ingresso degli ospedali e degli ambulatori e di utilizzare i fondi del Pnrr per rendere le strutture sanitarie più sicure.
  • È unanime il gradimento dei sindacati di categoria e anche della Fnomceo per l'approvazione, in Consiglio dei Ministri, del Dl che introduce nuove misure urgenti per contrastare la violenza nei confronti degli operatori sanitari e il danneggiamento delle strutture. Ma non mancano i distinguo. Fimmg: "bisogna mettere in campo maggiori tutele anche negli studi dei Mmg". Anaao-Assomed: "la deterrenza non basta a contrastare un fenomeno sociale ancor prima che professionale o politico". Fnomceo: "dare indicazioni a Regioni e Asl per istituire videosorveglianza, anche con i fondi del Pnrr". Piena soddisfazione, invece, è stata espressa da parte dello Snami.
  • Il fenomeno non si placa. Ad inizio anno si sono verificati nuovi atti di violenza verso medici e sanitari a Prato, Roma, Napoli e Catania. Per il segretario generale della Fimmg c'è la necessità di potenziare la risposta dei servizi sanitari ai cittadini e agire sulla crescita culturale, promuovendo il rispetto verso chi offre assistenza. Nel frattempo, dopo la violenza perpetrata a Prato nel dipartimento di psichiatria dell’ospedale, il Coordinamento Nazionale dei Servizi Psichiatri di Diagnosi e Cura sezione speciale della Sip, ha chiesto al Ministro della Salute l’istituzione di una Commissione Interministeriale che coinvolga il Ministero degli Interni e di Grazia e Giustizia per affrontare celermente il tema della sicurezza degli operatori sanitari.
  •   La relazione 2025 dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie segnala quasi 18mila aggressioni in un anno. Se il Pronto soccorso resta il contesto più critico, crescono anche le segnalazioni provenienti da studi medici e ambulatori territoriali. In arrivo nuove tutele normative, arresto in flagranza differita e percorsi formativi per la gestione del conflitto.
  • Il segretario generale Fimmg, Silvestro Scotti, dopo le ultime due aggressioni ai Mmg che si sono registrate nel giro di 24 ore, ha chiesto l'intervento del presidente della Repubblica: "I medici sono i  custodi di uno dei principali diritti costituzionali. Chiediamo il sostegno del Presidente Mattarella, per richiamare la cittadinanza. Sarebbe paradossale che le organizzazioni sindacali dovessero trovarsi a ragionare su un possibile sciopero contro i cittadini nella veste di pazienti che, ormai, sembrano non rispettare più il ruolo civile e sociale dei professionisti della salute trasformati in capri espiatori".
  • Applicare l’istituto dell’arresto in flagranza differita anche nei confronti di coloro che commettono atti di violenza contro il personale sanitario. A chiederlo, il presidente dell'Ordine dei Medici Filippo Anelli, a seguito dell’ultima gravissima aggressione, avvenuta a Foggia.