Rocco Barazzoni
Past President Società Italiana dell’Obesità (Sio)
Professore Associato di Medicina Interna – Università di Trieste
Aoui Verona

Evd Il congresso della Società Italiana dell'Obesità (Sio) ha evidenziato la rivoluzione in corso nel trattamento dell'obesità, ormai riconosciuta come una malattia che può e deve essere curata. Le nuove terapie, in particolare gli incretino-mimetici, sono al centro di questo nuovo paradigma. Tirzepatide è considerata la molecola di punta grazie alla sua maggiore efficacia nel calo ponderale, offrendo vantaggi importanti nella prevenzione di complicanze sistemiche quali eventi cardiovascolari, patologie respiratorie ed epatiche. Trattare l'obesità significa, in prospettiva, curare o prevenire anche altre patologie complesse come la demenza e le disabilità. Un altro sviluppo cruciale è la prospettiva di utilizzare queste molecole per via orale, fatto che modificherà positivamente le opzioni di trattamento e semplificherà la logistica per i pazienti, aumentando le scelte terapeutiche. Un momento di svolta, coinciso con il congresso, è stata l'approvazione della nuova legge italiana sull'obesità, che rende l'Italia il primo paese al mondo a riconoscerla formalmente come malattia cronica. Questo documento fondamentale richiede l'inserimento della patologia nel Ssn e pone le basi per la definizione dei Lea, essenziali per costruire una rete di cura più capillare. Affrontare questa sfida epidemiologica richiede centri specialistici e un ruolo strategico della medicina generale, attraverso una collaborazione multidisciplinare per la gestione territoriale e clinica dei pazienti. Le prospettive cliniche e legislative sono estremamente ottimistiche