L'OMCeO di Firenze lancia allarme sull'autonomia differenziata
“Del resto la lettera del Governatore di Bankitalia Ignazio Visco a Sabino Cassese, presidente della commissione sui Livelli essenziali delle prestazioni, non fa altro che ingigantire le nostre preoccupazioni - dichiara il presidente Dattolo -. ‘Nel disegno di legge Calderoli’, sottolinea Visco, ‘non vengono quantificati i costi, dunque si fa riferimento alla spesa storica dei servizi sociali, come nel caso dei livelli di assistenza sanitari; ma così facendo si perpetuano le disuguaglianze sociali e gli squilibri territoriali già oggi ampiamente esistenti’. Con la legge n.833 del 23 dicembre 1978, che ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale, l’Italia ha fatto un grande passo in avanti, è diventato un paese civile. Il provvedimento Calderoli ci riporterebbe indietro di 45 anni perché non tutti i cittadini saranno uguali di fronte alla sanità”.
“Qualcuno dimentica – sottolinea Dattolo - che la salute della popolazione, e non solo dei singoli, oltre a prolungare l’aspettativa di vita, crea anche benessere generale e migliora lo stato economico del paese. Non un costo, ma una risorsa. Il nostro servizio sanitario nazionale è stato apprezzato in tutto il modo: ottime prestazioni con risorse molto limitate. Oggi però aziendalizzazione e definanziamento, che hanno creato autostrade per la sanità privata, hanno messo in ginocchio il servizio sanitario e, adesso, l’autonomia differenziata ne determinerà il de profundis”.