Veneto, aumentano le ricusazioni da parte dei Mmg
In Veneto nel trevigiano per difendersi da queste situazioni diventate ingestibili, sempre più medici di famiglia rinunciano ad assistere alcuni pazienti a causa dei comportamenti aggressivi cancellando dal proprio elenco i pazienti aggressivi e dandone comunicazione e motivazione all’Ulss.
Nel 2023, si contano circa 500 ricusazioni. L’Ulss 2 è intervenuta sul tema ponendo attenzione a quanto accade, promuovendo piuttosto una mediazione tra dottore e paziente considerato aggressivo non tralasciando però la sicurezza dei colleghi medici in prima linea quotidianamente.
Per sensibilizzare sul recente deterioramento del rapporto tra paziente e medico curante è stata avviata una campagna promossa dal Ministero della Salute e dalla Regione Veneto dal titolo #laviolenzanoncura. L’iniziativa prevede l’affissione di manifesti contro la violenza sugli operatori e la formazione del personale medico per gestire le relazioni con i pazienti e in parallelo verranno avviati anche degli interventi per migliorare le attese all’interno delle strutture ospedaliere.
Nel frattempo si lavora su più fronti per contenere la grave carenza di medici e permangono in essere le azioni già avviate, quali: dall’inserimento dei giovani medici in formazione, passando per il via libera al mantenimento oltre il limite d’età dei medici che potrebbero andare in pensione, facendoli rimanere su base volontaria; ampliamento della possibilità di scelta del medico da parte dell’assistito all’intero Distretto socio sanitario; aumento volontario del massimale da 1.500 a 1.800 assistiti e implementazione delle forme associative e della dotazione del personale di studio; prosecuzione del progetto a supporto della medicina generale che consenta al medico di dotarsi di una segreteria on line che gestisca le agende e le comunicazioni con il medico e mantenimento in servizio oltre il limite di età dei medici convenzionati che diano la disponibilità a rimanere.