Sono in dirittura d'arrivo i lavori della Commissione di riforma della legge sulla colpa medica, che sta lavorando per l'introduzione in sede civile dell'istituto della lite temeraria, grazie alla quale si dovrebbe contenere il fenomeno delle denunce che porta ad oltre il 90% delle assoluzioni degli imputati. Questo in breve quanto emerso  nel corso di un confronto con i principali operatori del settore nell'ambito del Forum Valore Club  che ha  ha organizzato su iniziativa dei senatori di Fratelli d’Italia Raoul Russo e Gianni Berrino, l'incontro presso la prestigiosa Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica. L’appuntamento, parte di una serie di incontri annui, ha posto al centro dell'attenzione il tema della Sanità & Innovazione, con particolare focus sulla questione della colpa medica: dalla medicina difensiva alla medicina preventiva.
Il confronto con i principali operatori del settore ha permesso di affrontare in maniera approfondita una tematica di grande rilevanza nel panorama sanitario contemporaneo. Si è discusso dei cambiamenti necessari per passare da un approccio reattivo, focalizzato sulla difesa legale, a una prospettiva preventiva, incentrata sulla promozione della salute e sulla riduzione dei rischi.
Nel corso dei lavori è stato fatto il punto sui lavori della commissione di Riforma di Legge su colpa medica, i cui lavori sono in dirittura d’arrivo. La Commissione, è stato ricordato, sta lavorando per l’introduzione in sede civile dell’istituto della lite temeraria, grazie alla quale si dovrebbe contenere il fenomeno delle denunce che porta ad oltre il 90% delle assoluzioni degli imputati. Focus anche sulle consulenze tecniche, prevenendosi il fenomeno delle numerose nomine che riguardano sempre i medesimi professionisti a discapito di una reale indipendenza di giudizio. Infine rivedere l’onere della prova ella cause civili, ponendola in capo al ricorrente.
 “La responsabilità medica è un sistema complesso dove la specificità dell’atto medico si intreccia con l’evoluzione normativa e giurisprudenziale, i cambiamenti socio-culturali e, non da ultimo, l’impatto delle nuove tecnologie.” – ha dichiarato il Dott. Francesco de Micco, clinical risk manager della Fondazione Policlinico Campus Bio-Medico – “ In quest’ottica, è necessario promuovere una sempre maggiore umanizzazione delle cure per recuperare pienamente l’alleanza terapeutica, rispetto alla quale una relazione tra medico e paziente fondata sulla fiducia si pone come un prerequisito irrinunciabile".
Inoltre, il Prof. Giuseppe Vetrugno, Associato di Medicina Legale e Responsabile dell'UOS Risk Management presso la Fondazione Policlinico Universitario "A. Gemelli" IRCCS, ha evidenziato l'evoluzione del concetto di rischio clinico e la necessità di adottare approcci radicalmente diversi nella gestione degli errori in medicina. Ha inoltre esposto la complessità normativa e giurisprudenziale che circonda la responsabilità medica, sottolineando l'importanza di un'azione legislativa mirata a favorire una gestione del rischio più efficace e equa.
“La logica sottesa alle norme penali che definiscono la colpa medica, persegue obiettivi e utilizza strumenti affatto diversi rispetto a quelli propri della gestione del rischio sanitario. Ciò rappresenta un ostacolo all’apprendimento organizzativo e all’utilizzo di strumenti di analisi del rischio di tipo proattivo. Inoltre, incoraggia la medicina difensiva e compromette ulteriormente l’alleanza terapeutica tra operatori sanitari e persone assistite.”- ha dichiarato Giuseppe Sabatelli, Coordinatore del Centro Regionale Rischio Clinico (CRRC) della regione Lazio – “ È pertanto auspicabile la ricerca di soluzioni alternative al solo diritto penale al fine di perseguire la migliore tutela delle persone assistite, degli operatori e delle organizzazioni, nonché assicurare la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.”
Nel suo intervento Francesco Napolitano, avvocato assicurativo e founder studio legale NapolitanoLex, ha sottolineato come in tema di indicazione dei massimali sia opportuno un meccanismo bonus-malus per sinistri non denunciati e quanti si chiudono con rigetto della richiesta. Un meccanismo di premio in diminuzione per analisi e gestione rischio e cause.
La  scelta deve risultare da apposita delibera aziendale, che specifica motivazioni e modalità di operatività. Infine la costituzione fondo al termine di ogni esercizio sulla base dei rischi/sinistri individuabili, utilizzabile solo per risarcimento dei danni individuati; in caso di insufficienza deve essere subito ricostituito ovvero stipulata una polizza assicurativa; I protocolli di gestione, compiutamente declinati in polizza, garantiscono massima collaborazione ed efficienza tra compagnia ed assicurato nella gestione del sinistro, anche ai fini di formulare un’offerta condivisa, sia in caso di auto-ritenzione che di franchigia contrattuale.
Le parole degli esperti presenti al dibattito hanno offerto uno spunto di riflessione profonda sulla necessità di riformare il sistema sanitario in direzione di una pratica medica più consapevole, orientata alla prevenzione e alla promozione della salute, piuttosto che alla difesa legale retroattiva.
"Questa iniziativa si inserisce in un più ampio progetto promosso da Valore volto a portare l'attenzione dei decisori politici, mondo professionale e società di assicurazioni e gestori di fondi sanitari sull'agenda di una più completa riforma della responsabilità medica e della sostenibilità finanziaria del sistema sanitario nazionale" ha detto Stefano Ronchi, Ceo di Valore.