Il Tribunale amministrativo del Lazio cancella la delibera regionale che imponeva ai medici di famiglia di trascrivere sul ricettario regionale le prescrizioni diagnostiche o terapeutiche redatte su carta intestata dai medici delle strutture private accreditate, non ancora abilitate alla ricetta dematerializzata. Soddisfazione da Fimmg e Fnomceo: "La ricetta è un atto clinico autonomo, non un adempimento burocratico".
Al via in Lombardia il progetto pilota nazionale Mimosa, iniziativa promossa da Farmaciste insieme. Medici di famiglia e farmacie diventano sentinelle sul territorio, due figure sanitarie di prossimità che puntano a superare l'isolamento degli interventi individuali, unite nel board "Insieme Lab" per intercettare la fragilità e guidare le donne verso i centri antiviolenza.
Oltre 400 medici di famiglia in Lombardia – circa il 10% del totale regionale – hanno aderito in meno di 48 ore a un neonato movimento spontaneo per dire "no" all'obbligo di presenza fisica nelle Case della Comunità fino a sei ore settimanali. La contestazione punta il dito contro l'ipotesi di accordo nazionale siglata di recente.
Il Sindacato medici italiani (Smi) critica il metodo che ha portato allo stralcio delle Case della Comunità dalla trattativa complessiva, ritenendo alterato l'equilibrio del negoziato e indebolite le tutele della Medicina generale. Lo Snami sostiene invece che l'obbligo delle sei ore nelle CdC è strutturale e non volontario e contesta anche il rinvio dei temi su specializzazione e carriere. Entrambi i sindacati criticano inoltre la linea negoziale della Fimmg.
Dopo l'attivazione della prescrizione dematerializzata per benzodiazepine e altri farmaci soggetti a particolari modalità prescrittive, il Ministero della Salute ne ha disposto l'improvvisa sospensione. Per la Fimmg il provvedimento costringe a ripetere ricette già valide, aumenta gli adempimenti burocratici e rischia di depauperare il patrimonio informativo del Fascicolo sanitario elettronico.
La preintesa firmata da Sisac, Fimmg e Fmt, ha avuto il beneplacito della Corte dei Conti e il via libera della Conferenza Stato-Regioni, definisce obblighi, compensi e nuove funzioni dei medici di famiglia nelle Case di Comunità. Ma il quadro non è uniforme: alcune Regioni, come il Veneto, scelgono la volontarietà. Una guida per capire cosa prevede il testo nazionale e come si stanno muovendo i territori.
Superate le divisioni nazionali, l'intersindacale del Lazio lancia un segnale forte di compattezza ed efficacia operativa. Il nuovo Accordo integrativo regionale per la Mg elaborato insieme a Fimmg, Snami, Smi, Fmt e Cisl Medici ed è stato firmato da tutti e cinque i sindacati. Dal primo ottobre entrerà in vigore la riforma dell'assistenza sul territorio guidata dalle Aft.