La nuova indennità per medici e personale dei Ps tra plausi e distinguo
È stata accolta con favore la decisione del Ministero della Salute di istituire, dal prossimo anno, un'indennità accessoria per medici, infermieri e professionisti sanitari dei Pronto Soccorso. Ma per alcuni sindacati di categoria si tratta di un piccolo passo che non risolve la crisi del settore e non incide "su condizioni di lavoro al limite della sopportabilità". E c'è chi si chiede perché tale indennità non sia stata contemplata anche per i medici del 118, ricordando che la prima linea dell’emergenza-urgenza parte dal 118 e arriva Fino al Pronto Soccorso. Qualcun altro ricorda al Ministro della Salute l'urgenza nei PS di interventi di prevenzione e di deterrenza delle agressioni.
Le Federazioni sanitarie Fnopi, FNOMCeO, Fnopo, Fnovi, Fno Tsrm e Pstrp, Fncf, Onb, Cnop, insieme a Cnoas disapprovano il comportamento di chi si oppone alla vaccinazione contro il Covid e sottolineano in un documento, congiuntamente sottoscritto, la necessità di agire “con particolare fermezza e rigore disciplinare, qualora i comportamenti dei professionisti sanitari risultassero non in linea con i propri codici etici e deontologici".
"Il medico di medicina generale rimarrà convenzionato, con rapporto di uno a 1.500 assistiti e scelta fiduciaria, ma l’organizzazione del lavoro sarà affidata al distretto, non più al singolo medico di famiglia". Queste le parole del Direttore generale dell'Agenas Domenico Mantoan pronunciate durante il convegno: "Il potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale: Lombardia, Italia, Europa”, organizzato da Fondazione The Bridge con Agenas e Università di Pavia e con Regione Lombardia.