Ritorna alla ribalta una questione mai sopita: l'accusa verso i medici di medicina generale di prescrizioni inappropriate. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, li attacca accusandoli di prescrizioni eccessive e irregolari. La Fimmg Lazio risponde duramente, ribadendo che i dati Aifa non evidenziano sprechi e invitando il Governatore a segnalare eventuali irregolarità alla magistratura. Oltre alle polemiche sulle prescrizioni, la Fimmg punta il dito sulle vere emergenze della sanità regionale e ribadisce la necessità di un tavolo negoziale immediato per definire l’Air.
Nonostante le restrizioni europee, l’uso di questa classe di antibiotici resta elevato in Italia, soprattutto tra gli anziani e nelle regioni del Sud. L’Agenzia del Farmaco avverte sui rischi di effetti gravi e irreversibili e aggiorna le raccomandazioni per i prescrittori, puntando sulla prudenza e sulla segnalazione delle reazioni avverse.
La richiesta viene dal Consiglio Nazionale della Fismu, svoltosi a Napoli in cui il sindacato ha presentato un pacchetto di proposte urgenti per rilanciare il settore: maggiori risorse e meno burocrazia per la Medicina generale, accorpamento dei due trienni contrattuali per la dirigenza e una riforma strutturale del sistema sanitario.
Il segretario generale Fimmg, Silvestro Scotti, lancia un appello per un confronto reale e costruttivo sulla Medicina di famiglia e denuncia l’esclusione dai tavoli decisionali su riforme cruciali per la sanità territoriale e l’attuazione del Pnrr. La Federazione sollecita l’avvio di un nuovo Atto d’indirizzo, mirato a modernizzare il settore e a garantirne una sostenibilità a lungo termine.
Snami lancia l'allarme sulle conseguenze dell'introduzione di tale dispositivo contrattuale in un contesto in cui manca chiarezza sulle attività e sulla missione delle nuove strutture, come le Case di Comunità poiché c'è la necessità di definire con precisione quale sarà il loro ruolo, se si tratterà di strutture con attività 7/7 e diagnostica di primo livello, oppure di un modello più capillare e territoriale. Per quanto concerne il ruolo unico chiede che venga visto come uno strumento di accesso a una graduatoria unica.
Grazie al recente decreto correttivo, approvato dal Consiglio dei Ministri, viene confermato il divieto di fatturazione elettronica nei confronti delle persone fisiche per medici e odontoiatri, una decisione che ha suscitato grande soddisfazione tra le rappresentanze di categoria.
La narrazione secondo cui i medici di medicina generale lavorano poche ore al giorno è smentita da un’indagine della Fimmg Lazio. I dati dimostrano che un Mmg con 1.000-1.500 assistiti impiega mediamente oltre 10 ore al giorno tra visite, consulenze e attività amministrative. ll sindacato evidenzia come i risultati di questa ricerca confutino la campagna denigratoria contro la categoria portata avanti da chi ha accesso a cure private e non conosce la realtà della medicina territoriale.