Alla vigilia del confronto con Agenas, l’assessore alla Sanità del Veneto Gino Gerosa rilancia l’idea di affidare ai Mmg la prenotazione delle visite per ridurre le liste d'attesa. Per Fimmg si tratta di una misura inefficace e iniqua, quindi propone di rafforzare la rete territoriale e semplificare le esenzioni.
È definitiva e destinata a fare scuola la sentenza n. 2941/2025 del Tar Lombardia che annulla la procedura semplificata adottata dalla Regione Lombardia per il riconoscimento dei titoli. Soddisfazione da Fnomceo e Omceo Milano che hanno promosso il ricorso per garantire sicurezza delle cure e qualità professionale.
"L'operatività delle Case di Comunità è legata all’applicazione dell’Acn (in vigore dal 15 gennaio), con tre Mmg per turno per struttura. Ora la responsabilità passa alle Regioni". Questo è quanto ha tenuto a sottolineare il segretario generale della Fimmg Silvestro Scotti commentando i dati Agenas che evidenziano ancora ritardi nell’attivazione delle nuove strutture di assistenza territoriale.
Il Sindacato medici italiani (Smi), visto il testo di legge Benigni, ha chiamato a raccolta la categoria per analizzare l'ipotesi contenuta nel Pdl di riorganizzazione della medicina territoriale. Obiettivo: raccogliere, attraverso un questionario online, orientamenti, dubbi e criticità per definire una posizione comune da presentare sui tavoli istituzionali.
Dopo il danno della carenza di organico, arriva la stangata dei conguagli retroattivi. L'allineamento tra database regionali e nazionali svela migliaia di posizioni irregolari dal 2016. Per i Mmg scattano recuperi forzosi in busta paga fino a 6.000 euro a causa di mancate comunicazioni tra enti. Fimmg: "Siamo le uniche vittime di un sistema che non dialoga".
Dopo aver inviato al presidente del Comitato di settore salute, Marco Alparone, una proposta di riforma contrattuale, il sindacato commenta gli allarmanti dati della fondazione Gimbe: "Non bastano più le misure tampone, siamo di fronte a una crisi che richiede una visione di sistema, serve un nuovo modello che parta dalla specializzazione universitaria e non ignora le trasformazioni della società, come la femminilizzazione della professione".
Secondo la Fimmg, i numeri diffusi da Gimbe riflettono criticità stratificate nel tempo. Colmare i vuoti negli organici non è sufficiente se non si ridisegna un ruolo che riporti il medico di medicina generale al centro della prevenzione e della cura, liberandolo da un carico amministrativo ormai insostenibile. Il sindacato chiede una riforma che valorizzi il ruolo del territorio con percorsi formativi adeguati, team multidisciplinari e strumenti che liberino i clinici dalle enormi incombenze burocratiche.