Snami e Assimefac accolgono con favore l’emendamento 71.0.3 che equipara la formazione in Medicina generale alle altre specializzazioni universitarie. Secondo le associazioni, la riforma rappresenta un passo decisivo per garantire dignità accademica, autonomia clinica e retribuzione coerente per i medici di famiglia, rafforzando il ruolo della Diciplina nel sistema sanitario territoriale.

Il Ddl Semplificazione e Digitalizzazione apre a prescrizioni fino a 12 mesi e rafforza il modello integrato tra medici di medicina generale, farmacie territoriali, Aft e specialistica ambulatoriale. Per Fimmg è la base di una presa in carico continua e di prossimità, poiché "libera tempo clinico, riduce i passaggi burocratici per i cittadini e consente di modellare l’atto prescrittivo sulla reale aderenza e sulla situazione del singolo paziente".

EvdIl segretario generale Fimmg, Silvestro Scotti, nella relazione presentata al Forum risk management di Arezzo, sollecita interventi concreti per la sanità territoriale: adattare le Case di Comunità alle esigenze locali, chiudere rapidamente l’Atto di indirizzo e l’Acn 2025–2027 e definire con precisione il Ruolo unico per rendere più attrattiva la professione per i giovani medici. Secondo il sindacato, l’esperienza delle Marche dimostra che una programmazione dettagliata dell’attività diurna nelle Case e nelle Aft favorisce l’adesione dei giovani e rafforza il ruolo della Medicina generale nella riforma dell’assistenza di prossimità.

EvdAl 42° Congresso Simg di Firenze, la Tavola rotonda istituzionale del 27 novembre ha acceso i riflettori sul futuro dei Mmg. Tra le proposte, la “Terza via” illustrata dal presidente emerito Claudio Cricelli – un modello che supera la dicotomia tra rapporto di dipendenza e convenzione tradizionale, puntando a una maggiore autonomia organizzativa dei medici di famiglia – ha animato il dibattito insieme all’idea di istituire una Scuola nazionale di formazione. Gli interventi istituzionali hanno sottolineato come una formazione specialistica quadriennale in Medicina generale possa diventare un elemento chiave per migliorare qualità, appropriatezza e sostenibilità del Ssn territoriale.

Alla vigilia delle festività natalizie, lo Snami avverte che l’ondata influenzale e la chiusura degli studi dei medici di famiglia rischiano di mettere in crisi la rete sanitaria. Il sindacato sollecita un intervento urgente: ampliare le ore del servizio territoriale nei giorni festivi, accompagnandolo con un’adeguata incentivazione, per garantire assistenza nei momenti più delicati e scongiurare ulteriori situazioni di emergenza.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Simg propone l’ambulatorio del medico di famiglia come presidio sicuro per intercettare i segnali precoci di violenza e femminicidio. Dalla relazione di fiducia con le pazienti possono emergere indicatori invisibili, che vanno riconosciuti e affrontati con formazione, competenza e collaborazione con i centri antiviolenza.