EvdNel pacchetto di emendamenti alla Manovra di Bilancio 2026 esaminati dal Senato, spicca una proposta che ridisegna il percorso della Medicina generale, prevedendo un “Corso di formazione specialistica” di quattro anni con borsa allineata alle scuole di specializzazione medica. Per la Fnomceo l’equiparazione della formazione in Medicina generale alle altre specializzazioni rappresenterebbe un riconoscimento dovuto e un primo passo verso la riorganizzazione della medicina del territorio.

EvdSecondo l’Osservatorio Salute 2025 di Iqvia, presentato a Milano durante Agevity, il medico di medicina generale continua a essere la prima fonte di informazione sanitaria per il 59% degli italiani e per il 78% degli over 60. Per il vicesegretario nazionale Fimmg, Fiorenzo Corti, questo dato conferma il ruolo strategico del Mmg nella sanità territoriale del presente e del futuro.

Promuovere un invecchiamento attivo e consapevole, offrendo strumenti concreti ai cittadini e ai Mmg per integrare la prevenzione nella pratica clinica quotidiana. Questa è la finalità del nuovo progetto nazionale della Simg che accompagna gli over 65 in un percorso di informazione e consapevolezza, con guide su alimentazione, attività fisica e vaccinazioni.

Il Movimento medici di medicina generale per la Dirigenza è intervenuto sulla recente dichiarazione del segretario generale Fimmg, pubblicata sulla nostra rivista, in cui propone maggiore autonomia e flessibilità nella convenzione, per sottolineare che l’autonomia e la flessibilità non bastano a rendere attrattiva la professione per i giovani. Servirebbee una pluralità di forme contrattuali che comprenda anche la possibilità di poter scegliere di essere dipendenti dal Ssn.

EvdUn’intesa siglata a Modena ha riportato al centro il tema della premialità ai medici di famiglia legata alle prescrizioni. I premi sarebbero connessi all’appropriatezza e non alla riduzione delle prestazioni, come ha tenuto a ribadire l’Ausl di Modena dopo le critiche. La Fimmg locale difende la scelta, sottolineando l’obiettivo di distinguere le prescrizioni indotte e valorizzare la qualità delle cure. Restano però voci contrarie che segnalano il rischio etico e invitano a percorsi condivisi e multidisciplinari per salvaguardare la fiducia tra medici e pazienti.

EvdI due sindacati che hanno firmato di recente l’Accordo collettivo nazionale 2022-2024, lo giudicano insoddisfacente precisando che il rinnovo recepisce solo gli aumenti economici previsti per legge e non affronta i nodi strutturali della Medicina generale. Restano irrisolti i temi del ruolo unico, della burocrazia e delle tutele professionali, mentre le risorse e gli incrementi retributivi sono considerati insufficienti rispetto all’inflazione.

La ricerca Datanalysis 2025 di MioDottore rivela che i medici di medicina generale nutrono grande fiducia nell’Ia, considerata una leva chiave per migliorare cure e organizzazione. A rallentare la trasformazione sono però la complessità degli strumenti e il gap formativo che limitano l’adozione delle soluzioni più avanzate.