Un Position Paper della Società Italiana di Farmacologia (Sif) denuncia la mancata integrazione della variabile del genere nella ricerca preclinica. I farmaci, infatti, vengono studiati già nelle prime fasi, prevalentemente sui maschi, e questo può compromettere la validità dei dati su efficacia e sicurezza. Il documento è stato pubblicato su European Journal of Pharmacology.
Alcuni lipidi presenti nell’ambiente tumorale possono compromettere direttamente l’efficacia del sistema immunitario. È quanto emerge da una ricerca internazionale coordinata dall’Università di Torino e guidato dalla prof.ssa Teresa Manzo del Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute. Al centro della scoperta vi è il palmitato.
La ricerca preclinica ed epidemiologica suggerisce che il litio, uno stabilizzatore dell'umore utilizzato per trattare il disturbo bipolare dalla metà del XIX secolo, potrebbe almeno rallentare la progressione della malattia di Alzheimer. Uno studio pilota pubblicato di recente su JAMA Neurology ha dimostrato la fattibilità di approfondire la ricerca in tal senso.
Sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature, i risultati di una ricerca internazionale che segna una tappa importante nel miglioramento dell’efficacia delle terapie farmacologiche per il tumore della mammella. I ricercatori hanno infatti individuato il profilo molecolare che causa la resistenza ai farmaci in questi tumori, permettendo di prevedere quale paziente svilupperà resistenza e quale no, e quindi di scegliere per ognuna la terapia giusta, potenzialmente in grado di ritardare lo sviluppo dei meccanismi di resistenza.
Le nanoplastiche possono interferire con i neuroni che regolano pubertà e fertilità e potrebbero comportarsi come potenziali nuovi interferenti endocrini. È quanto emerso da uno studio condotto dall’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Università di Torino e la Queen Mary University of London.
Le persone trascorrono meno anni in buona salute, con l'aspettativa di vita in buona salute (healthy life expectancy, Hle) ora al livello più basso da quando sono iniziate le rilevazioni nel 2011-2013, secondo dati sulla popolazione Uk. Per il 2022-2024, l'Hle alla nascita era di 60,7 anni per gli uomini e 60,9 anni per le donne, secondo l'Office for National Statistics (Ons). Entrambi i valori sono diminuiti drasticamente dal 2019-2021.
Un lavoro intitolato “Reduced cyclin D3 expression in erythroid cells protects against malaria”, pubblicato sulla rivista Nature, descrive una variante genetica capace di ostacolare la crescita del parassita della malaria. La ricerca è stata condotta da un gruppo di ricercatori e ricercatrici dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irgb) di Cagliari e dell’Università degli Studi di Sassari e chiarisce il meccanismo biologico della protezione, indicando una possibile strada per nuovi farmaci. All’articolo è stato anche dedicato un editoriale della rivista.