Le nanoplastiche possono interferire con i neuroni che regolano pubertà e fertilità e potrebbero comportarsi come potenziali nuovi interferenti endocrini. È quanto emerso da uno studio condotto dall’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Università di Torino e la Queen Mary University of London.
Le persone trascorrono meno anni in buona salute, con l'aspettativa di vita in buona salute (healthy life expectancy, Hle) ora al livello più basso da quando sono iniziate le rilevazioni nel 2011-2013, secondo dati sulla popolazione Uk. Per il 2022-2024, l'Hle alla nascita era di 60,7 anni per gli uomini e 60,9 anni per le donne, secondo l'Office for National Statistics (Ons). Entrambi i valori sono diminuiti drasticamente dal 2019-2021.
Un lavoro intitolato “Reduced cyclin D3 expression in erythroid cells protects against malaria”, pubblicato sulla rivista Nature, descrive una variante genetica capace di ostacolare la crescita del parassita della malaria. La ricerca è stata condotta da un gruppo di ricercatori e ricercatrici dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irgb) di Cagliari e dell’Università degli Studi di Sassari e chiarisce il meccanismo biologico della protezione, indicando una possibile strada per nuovi farmaci. All’articolo è stato anche dedicato un editoriale della rivista.
Un’azione antitumorale da un vecchio farmaco. È quanto emerge da uno studio italiano che dimostra come metformina è in grado di legarsi a tmClic1, la forma di membrana della proteina Chloride Intracellular Channel 1, fortemente espressa nelle cellule staminali del glioblastoma, responsabili della crescita tumorale, dell’invasività e delle recidive, mentre è assente nelle cellule sane.
Quasi la metà dei casi globali di demenza è riconducibile a fattori di rischio potenzialmente influenzabili, come il fumo e l'ipertensione arteriosa. Un recente studio prospettico condotto presso la Lund University ha analizzato come tali fattori interagiscano con i meccanismi fisiopatologici delle due forme più comuni di declino cognitivo: la malattia di Alzheimer e la demenza vascolare.
Una ricerca condotta dall'Edith Cowan University in collaborazione con il Danish Cancer Research Institute ha analizzato l'associazione tra l'apporto di nitrati e nitriti, suddivisi per matrice di provenienza, e il rischio di insorgenza della demenza. Lo studio, pubblicato sulla rivista Alzheimer's & Dementia, ha seguito una coorte di oltre 54.000 adulti danesi per un periodo di 27 anni, evidenziando come la fonte alimentare di tali composti sia determinante per gli outcome neurologici.
L'indagine AstraRicerche–Airo, presentata in occasione del Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica (Airo), ha analizzato l’esperienza dei pazienti e il grado di fiducia nei protocolli di radioterapia oncologica. I dati raccolti riflettono un elevato standard di sicurezza percepita e una solida alleanza terapeutica tra pazienti e personale sanitario.