Uno studio preliminare presentato all'American Heart Association's Scientific Sessions 2025 ha evidenziato che livelli più elevati di luce artificiale di notte sono associati a una maggiore attività cerebrale legata allo stress e a un'infiammazione delle arterie.
Un team di ricercatori guidato da Michelle D. Pang della Maastricht University Medical Centre ha condotto uno studio randomizzato per esaminare gli effetti a lungo termine della sostituzione degli zuccheri aggiunti con dolcificanti ed esaltatori di dolcezza (S&SEs). L'obiettivo era valutare l'impatto di tale sostituzione sul mantenimento della perdita di peso, sui fattori di rischio cardiometabolico e sulla composizione del microbiota intestinale in adulti e bambini in sovrappeso o obesi.
L'intelligenza artificiale generativa (GenAI) rappresenta una promessa significativa per l'avanzamento dell'assistenza sanitaria, ma la sua adozione è ostacolata non solo da sfide tecnologiche, ma anche da una sorprendente barriera sociale: lo stigma professionale.
Un'analisi dettagliata basata sui dati degli activity tracker suggerisce che gli individui di sesso femminile ottengono benefici cardiaci nettamente maggiori dall'esercizio fisico rispetto agli uomini. Lo studio, pubblicato su Nature Cardiovascular Research, indica chiaramente che l'adozione di raccomandazioni specifiche per sesso potrebbe migliorare la prevenzione e la gestione delle malattie cardiache.
Secondo il nuovo rapporto 2025 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, un’infezione batterica su sei nel 2023 è risultata resistente ai comuni trattamenti antibiotici. Tra il 2018 e il 2023 la resistenza è aumentata nel 40% delle combinazioni patogeno–antibiotico monitorate, con un incremento medio annuo tra il 5 e il 15%.
L’annosa domanda se la plastica abbia o meno effetti tossici sul cuore ha trovato una risposta significativa in una recente ricerca condotta dal College of Medicine dell'Università di Cincinnati. Lo studio ha rivelato che l’esposizione quotidiana al bisfenolo A (Bpa), una sostanza chimica ampiamente diffusa nella plastica e nei prodotti per la cura personale, è legata a cambiamenti nel sistema elettrico del cuore.
Il disturbo depressivo maggiore (Mdd) presenta un notevole dimorfismo sessuale nella prevalenza, con le donne che manifestano un rischio di sofferenza doppia rispetto agli uomini nel corso della vita. È riconosciuto che la sintomatologia depressiva varia ampiamente a livello interindividuale, ma fino ad ora, la ricerca genetica coerente finalizzata a spiegare il ruolo differenziale dei fattori ereditari tra i sessi era limitata.