Dimostrata per la prima volta in vivo l’efficacia di una strategia che spegne geni patologici con meccanismi detti epigenetici, da effettuare una sola volta nella vita. Il primo studio, pubblicato su Nature, è stato condotto su un gene responsabile di ipercolesterolemia, ma la strategia potrebbe servire anche per altre malattie.
Il consumo di dolcificanti non zuccherini (NSS) porta a cambiamenti significativi nella diversità e nella composizione della flora microbica intestinale e nei livelli dei marcatori infiammatori circolanti. Lo evidenzia uno studio nel quale i ricercatori hanno analizzato campioni dello studio REIMAGINE (Revealing the Whole Intestinal Microbiota and its Associations with the Genetic, Immunologic, and Neuroendocrine Ecosystem) per valutare i potenziali effetti del consumo di NSS sul microbioma del lume duodenale.
Una innovativa metodica di indagine apre la strada a una diagnosi tempestiva di lesioni precancerose al colon retto nei pazienti con sindrome di Lynch. Un pool di esperti dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano pone l’accento su una innovativa biopsia liquida, ideata in INT, che ha fornito dati preliminari positivi per quanto riguarda il monitoraggio dei pazienti. Da qui, l’avvio di uno studio prospettico osservazionale di sorveglianza in collaborazione con APTEAD - Associazione Italiana Pazienti con Tumori Ereditari dell’Apparato Digerente.
Uno studio tutto italiano di recente pubblicazione dal titolo “Epidemiology of Allergic Rhinitis in Children: A Systematic Review and Meta-Analysis” sulla rivista The Journal of Allergy and Clinical Immunology: In Practice, ha dato evidenza dell’aumento della rinite allergica (AR) tra la popolazione pediatrica, confermando la sua natura di condizione cronica diffusa.
Smettere di fumare dimezza l'eccesso di mortalità complessiva. Soprattutto, smettere di fumare prima dei 40 anni permette di ridurre la mortalità complessiva al livello di quella dei fumatori entro il terzo anno successivo. Naturalmente, quanto prima si decide di smettere di fumare, tanto maggiore è il numero di anni di vita guadagnati: si tratta di 12 anni in caso di stop prima dei 40 anni, ma di soli 2.5 anni quando questo avviene a 50-59 anni.
Livelli elevati di colesterolo Hdl (C-Hdl) sono associati a un aumento del rischio di demenza per tutte le cause: lo rivela uno studio pubblicato The Lancet Regional Health: Western Pacific. L'aumento del rischio di demenza associato a livelli elevati di C-Hdl sembra essere indipendente dai tradizionali fattori di rischio di demenza, tra cui il livello di attività fisica, il consumo di alcol, l'istruzione, il diabete o il fumo.
L’esposizione a concentrazioni anche moderate di radon è associata a un aumento significativo del rischio di ictus. Un’analisi delle esposizioni al radon in più di 150.000 donne in postmenopausa nell’ambito della Women’s Health Initiative ha rivelato un rischio di ictus più elevato del 14% nelle donne esposte alle concentrazioni più elevate rispetto a quelle esposte alle concentrazioni più basse. Anche concentrazioni moderate di radon erano associate a un rischio di ictus più elevato del 6%.