Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca accetta la sfida dell'efficienza lanciata dal presidente del Veneto Luca Zaia, ma  precisa che la Campania nel riparto del Fsn "viene derubata di 200 milioni di euro". Zaia gli ricorda che: "I fondi della sanità sono divisi al centesimo tra le regioni secondo parametri stabiliti e sottolinea come: "Non sia corretto dire che se le cose vanno male in qualche regione è colpa delle regioni dove le cose vanno bene". Il botta e risposta ha avuto inizio con le dichiarazioni di De Luca alla Festa Democratica di Treviso. “La battaglia che stiamo facendo contro il Ddl Calderoli – ha detto De Luca – non è del Sud contro il Nord, è la battaglia per modernizzare l’Italia su una linea che unisca le forze produttive del Sud e del Nord . La Regione Campania ha fatto la richiesta di maggiore autonomia nel 2019 quando fu firmato un accordo fra tre Regioni del Nord: Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia. Allora proponemmo di decentrare competenze e poteri senza toccare la sanità pubblica e la scuola pubblica. Noi rimaniamo su quella posizione. Quella di cui parliamo oggi è una grande perdita di tempo e una proposta che non fa i conti con quello che sta succedendo in Italia”.
“Nella proposta Calderoli – prosegue – è detto all’inizio che l’autonomia differenziata deve avvenire senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato. E dunque? Cosa vogliamo fare? Qual è l’obiettivo? Veramente non si capisce. Allora io credo che dobbiamo muoverci con ‘spirito risorgimentale‘ come dico io, con il senso dell’unità nazionale e con sentimento di patria. Dobbiamo unire le forze sane del Nord e del Sud e dobbiamo capire che da solo non si salva nessuno. In ogni caso, questa ipotesi non mi pare assolutamente utile neanche per il Nord”.
“La Campania – evidenzia – viene derubata ogni anno di 200 milioni di euro nel riparto del fondo sanitario nazionale. Non lo si sa al Nord. La Regione ha 11,9 medici ogni mille abitanti, il Veneto ne ha 15 e l’Emilia-Romagna ha 18, 2 medici ogni mille abitanti. E così per i posti letto e per i dipendenti della sanità. Altro che Sud ‘palla di piombo’. Se facciamo l’operazione verità avremo belle sorprese. A me interessa applicare le stesse regole per tutti i cittadini italiani, dal Piemonte alla Sicilia. E poi, avendo le stesse risorse finanziarie di personale, ognuno viene chiamato a rendere conto e a dimostrare la propria capacità amministrativa”.
"I fondi della sanità - replica Zaia - sono divisi in maniera quasi da farmacia, al centesimo tra le regioni secondo con dei parametri, penso anche che non sia corretto dire che se le cose vanno male è in qualche regione è colpa delle regioni dove le cose vanno bene". Risponde così il governatore del Veneto Luca Zaia alle parole del presidente della Campania.
Zia poi precisa: " Si tratta di un tema di efficienza e di mala gestio che non lo attribuisco agli attuali governatori, ma di decenni che si sono trascinati. Vorrebbe dire essere ipocriti - conclude - non riconoscere che alcune comunità del Sud hanno avuto grossissimi problemi, che si sono radicati storicamente, e che oggi hanno consegnato un disservizio e una mala gestio".
De Luca ha ribattuto di essere pronto ad accettare la sfida dell’efficienza nei confronti di chiunque e di non avere problemi ad un confronto con il governatore Zaia su questo tema: “Gli dirò di venire con il portafoglio pieno perché il confronto si deve poi tradurre nel risarcimento della Regione Campania”.