EvdA un anno dalla pubblicazione, il Dl Liste di attesa è ancora bloccato tra ritardi tecnologici e tensioni istituzionali. Solo tre dei sei decreti attuativi previsti sono stati pubblicati, dimostrando l’incompatibilità tra l’urgenza del provvedimento e la complessità del fenomeno. Secondo la Fondazione Gimbe, che ha monitorato lo status di attuazione della norma, il problema non è risolvibile con decreti, ma è il sintomo di un Ssn indebolito, che necessita di investimenti strutturali, riforme coraggiose e una trasformazione digitale.

EvdRaccogliere e analizzare le esperienze già in corso, per accelerare la transizione digitale e migliorare la qualità dell’assistenza negli ospedali italiani, questo è l'obiettivo dell'iniziativa della Federazione italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere che sarà al centro del Forum “Logos & Téchne” a Siracusa. “Non possiamo più permetterci di affrontare i problemi di oggi della sanità italiana con strumenti sorpassati" ha sottolineato Giovanni Migliore, presidente Fiaso.

Evd"I giovani chirurghi italiani devono essere messi nelle condizioni di restare, crescere e contribuire al miglioramento del nostro sistema sanitario". A chiederlo è Michele Maruccia, direttore della Scuola di specializzazione in chirurgia plastica dell’Università di Bari e presidente uscente della Società polispecialistica italiana dei giovani chirurghi (Spigc) durante il 35° Congresso della Società a Bari in cui è stato rilanciato il dibattito sulla fuga dei medici e sulla necessità di una riforma strutturale della sanità italiana.

La sedicesima edizione è stata caratterizzata dal confronto tra esperti e istituzioni sulle sfide future della farmaceutica. Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha evidenziato il ruolo chiave della ricerca clinica, Pierluigi Russo direttore tecnico-scientifico di Aifa ha ribadito la necessità di modelli sanitari più centralizzati e Armando Genazzani presidente Sif ha sottolineato l’importanza di un dialogo aperto tra tutti gli attori del settore.

EvdHa preso il via il tavolo di discussione tra Regioni e sindacati. Al centro il documento elaborato dalle Regioni che propone strategie operative e riforme per garantire la sostenibilità del Ssn e valorizzare i suoi professionisti. I sindacati chiedono più risorse per la sanità pubblica, la definizione chiara dei ruoli professionali e misure concrete per trattenere i giovani medici e infermieri in Italia. Sulle risorse assegnate il ministro della Pa, Paolo Zangrillo, in una recente intervista ha tenuto ad evidenziare che il governo ha stanziato: "20 miliardi ai contratti pubblici in due manovre di bilancio, garantendo continuità contrattuale e aumenti retributivi del 6-7% fino al 2030".