EvdDurante l'Healthcare & Pharma Talk di Rcs Academy e Corriere della Sera, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha evidenziato la necessità di modernizzare il Servizio sanitario nazionale attraverso maggiore tecnologia, digitalizzazione e investimenti sul territorio. Tra i temi centrali, ha sottolineato l'importanza di rendere più attrattiva la professione del medico di famiglia, proponendo una riforma che includa una scuola di specializzazione universitaria su scala nazionale.

Nel mezzogiorno sono maggiori i ricoveri (ad eccezione per quelli per ictus dopo il 2020) e la mortalità, ma anche il ricorso a cure fuori regione e persino i comportamenti sbagliati dal punto di vista della prevenzione. Lo afferma il secondo rapporto del Gruppo di lavoro su equità e salute nelle Regioni dell’Istituto superiore di sanità.

L’edizione 2024 delle Ibsa Foundation fellowship ha raggiunto un numero record di candidature, con l’Italia in prima linea tra i partecipanti. Durante l’evento a Milano, sono stati premiati sei ricercatori per l’eccellenza e l’innovazione dei loro progetti. Tra le novità per il 2025, l’introduzione del Research equity prize a supporto della ricerca nei Paesi in via di sviluppo.

Il rapporto tra ospedali e università in questo campo è al centro di un dibattito sempre più acceso. A tal proposito, il Collegio italiano dei primari di oncologia medica ospedaliera, evidenziando il ruolo centrale degli ospedali nella presa in carico dei pazienti, ribadisce il proprio impegno nella collaborazione con il mondo universitario, ma sottolinea la necessità di mantenere distinti ruoli e competenze.

Uno su cinque non conosce il proprio medico di famiglia, più della metà non sa a cosa serva il ticket sanitario e oltre l'80% non ha mai utilizzato il Fascicolo sanitario elettronico. Sono solo alcuni dei dati emersi da un'indagine condotta dalla Fondazione Gimbe tra gli studenti delle scuole superiori italiane che evidenziano una distanza crescente tra le nuove generazioni e il Servizio sanitario nazionale.