Evd"L'Italia è ai vertici europei per disponibilità di farmaci innovativi, ma le disuguaglianze regionali continuano a pesare. Servirebbero ulteriori margini di miglioramento nell’accelerazione e nello snellimento dei processi per l’immissione nelle liste di rimborsabilità a livello nazionale e nelle singole regioni per garantire ai pazienti un percorso più fluido e tempestivo verso le terapie". È quanto emerge dallo studio Patients Waiting to Access Innovative Therapies 2023 realizzato da Iqvia in collaborazione con l'European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations, la più ampia indagine europea sulla disponibilità di tali farmaci e sui tempi di accesso nei diversi Paesi.

Il Ministero della Salute ha annunciato di stare approntando una riforma che rende immediatamente operative le sanzioni disciplinari emesse dagli Ordini dei medici, come la sospensione o la radiazione, senza attendere il secondo grado di giudizio. Attualmente i medici possono fare ricorso alla Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie o Ceeps e continuare a lavorare in attesa del responso.

"Si apra una stagione di partecipazione per rifondare la sanità in Calabria". Questa è l'esortazione che viene da Cosmo De Matteis presidente Nazionale Emerito Smi. Per De Matteis la nomina del presidente della Regione Roberto Occhiuto a Commissario Delegato per l’attuazione degli interventi sul sistema ospedaliero calabrese testimonia la volontà di accentrare in Calabria le decisioni politiche nel campo della sanità.

Il presidente dell'Unione Medici Italiani (Umi) Francesco Falsetti, ha dichiarato di non essere affatto sorpreso del posizionamento della Regione nei Lea considerando l'attuale situazione della sanità pubblica lombarda, soprattutto nell'ambito dell'assistenza territoriale: riduzione dei medici specialistici e dei Mmg, con centinaia di migliaia di cittadini lombardi senza un’assistenza di base continuativa e capillare. Per Falsetti serve un cambio di rotta, ma finora gli appelli dei sindacati restano inascoltati.

Per rendere possibile quanto oggi appare impossibile, cioè le compatibilità della economia con l’esigibilità del diritto unico e irrinunciabile alla tutela della salute, serve una profonda riprogrammazione strategica delle politiche sanitarie che investa sul lavoro professionale, che nella sanità pubblica rappresenta il capitale più prezioso. Questo in sintesi quanto declinato dal documento della direzione nazionale del sindacato.