L’appello è stato lanciato dalle 75 Società Scientifiche del Forum dei Clinici Ospedalieri e Universitari Italiani (Fossc). Fra il 2019 e il 2022, 11.000 clinici hanno scelto di lasciare le strutture pubbliche e l’esodo continua inesorabilmente. Diminuiscono anche i nosocomi: in un decennio ne sono stati chiusi 95, il 9%. E le risorse sono sempre meno. Francesco Cognetti, Coordinatore Fossc: “Lea non rispettati in 12 Regioni su 21. È indispensabile il potenziamento degli ospedali”.
"Il Def 2024 - ha dichiarato Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - conferma che, in linea con quanto accaduto negli ultimi 15 anni, la sanità pubblica non rappresenta affatto una priorità neppure per l’attuale Governo. La comunicazione pubblica dell’Esecutivo continua a puntare esclusivamente sulla spesa sanitaria in termini assoluti che dal 2012 è (quasi) sempre aumentata rispetto all’anno precedente, e non sul rapporto spesa sanitaria/Pil che documenta al contrario un lento e inesorabile declino, collocando l’Italia prima tra i paesi poveri dell’Europa e ultima del G7 di cui proprio nel 2024 il nostro Paese ha la presidenza".
L'appello è stato lanciato da Pierino Di Silverio, segretario dell'Anaao-Assomed durante una dichiarazione rilasciata all'Adnkronos in merito al Def 2024 presentato di recente dal governo. "Non bastano i soldi e non basterà un buon Def per risolvere i problemi del Ssn - ha precisato - occorrono anche interventi legislativi".
I farmaci biologici rappresentano il 40% della spesa farmaceutica europea, ma il 75% di questi con brevetto in scadenza entro il 2032 non ha concorrenti in cantiere e questo comporterà nei prossimi 10 anni per i sistemi sanitari dell’Ue mancati risparmi per almeno 15 miliardi di euro. Ad accendere i riflettori sulle criticità legate alla governance dei farmaci biosimilari è stato un recente convegno su tale problematica, svoltosi a Roma e organizzato da IQVIA Italia in collaborazione con Egualia.
“Quasi 2 mln di persone hanno rinunciato a curarsi per ragioni economiche. A rischio 2,1 mln di famiglie indigenti”. Questo quanto si evince dall'analisi della Fondazione Gimbe dei dati pubblicati da Istat con l'obiettivo di fornire una base oggettiva per il dibattito pubblico e le decisioni politiche e "prevenire strumentalizzazioni - ha dichiarato il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta - basate sull’enfasi posta su singoli dati".