EvdIl rischio di burnout si innalza a livello organizzativo per i carichi di lavoro, per le risorse scarse e soprattutto per l’assenza di “riconoscimento” del lavoro svolto, da parte del management, ma risulta quasi nullo nella relazione tra professionisti sanitari e pazienti. È quanto emerge dalla ricerca di Istud  Sanità e Salute “La vita dentro le organizzazioni sanitarie”.

Per il 77% dei cittadini l’avvento delle tecnologie digitali nel settore sanitario ha migliorato il servizio e l’esperienza dell’utente, ma solo un terzo della popolazione le utilizza. Una contraddizione che ben si evince dai dati del rapporto dell’Osservatorio della Fondazione per la Sostenibilità Digitale su “Sustainable Health”, come il digitale cambia la percezione e il rapporto cittadino-sanità, salute e benessere.

A sottolineare ciò il presidente della FNOMCeO. In una dichiarazione rilasciata all'Adnkronos ha condiviso l'appello lanciato dagli 'scienziati' sulla necessità di un maggiore finanziamento per il Ssn e ha precisato che tale richiesta può essere un forte stimolo per il Governo anche per ricordare l'importanza di valorizzare, con appropriati investimenti, il personale sanitario che è essenziale al Ssn e al suo buon funzionamento.

Da Nord a Sud, isole comprese, in occasione della Giornata Europea contro la Commercializzazione della Salute, nell'ambito della Giornata Mondiale della Salute dell'OMS del 7 aprile, sono state moltissime le manifestazioni, sostenute da rete di associazioni e gruppi europei, contro la privatizzazione del Ssn caratterizzate dallo slogan: "La salute è un bene pubblico, la salute non è in vendita".

Evd"Siamo in presenza di un forte sottofinanziamento della sanità pubblica, alla quale nel 2025 sarà destinato il 6,2% del Pil, meno di quanto accadeva 20 anni fa (6,5%) - ha dichiarato Pina Onotri, segretario generale dello Smi -. Senza nuove risorse non si realizzerà una vera inversione di tendenza nelle professioni mediche che devono essere meglio retribuite". E a proposito dell'ACN della Medicina Generale, Onotri precisa: "Restano molte ombre nel nuovo contratto in merito al ruolo unico e al tempo pieno".