C'è un nuovo impedimento per l'entrata in vigore dei Lea approvati nel 2017 ed è rappresentato dallo slittamento ad aprile dell’applicazione di quanto previsto dal Decreto per le prestazioni di specialistica ambulatoriale da parte del Ministero della Salute che ha accolto la richiesta di proroga arrivata dalle Regioni. Una decisione contestata da Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.
Più di 40 milioni di professionisti sanitari di tutto il mondo si sono uniti all’appello lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalle organizzazioni della società civile, per riuscire a dare priorità alla salute nei negoziati sul clima della COP28, sottolineando la necessità di creare sistemi sanitari forti e resilienti, indispensabili per proteggere la popolazione dagli impatti negativi dei cambiamenti climatici sulla salute.
Questo l’appello lanciato alle Istituzioni dalla Fondazione Gimbe dopo l’impennata di contagi e ricoveri registrata nelle ultime settimane. Inoltre Gimbe invita i cittadini a mantenere comportamenti responsabili: “Perché nei prossimi mesi il vero rischio reale del Covid insieme all’epidemia influenzale, è quello di compromettere la tenuta del Ssn già profondamente indebolito e molto meno resiliente, in particolare per la grave carenza di personale sanitario.
Aiom plaude all'approvazione all'unanimità della legge sul diritto all’oblio oncologico, precisando che la normativa pone l’Italia all’avanguardia in Europa. "Si tratta di una battaglia di civiltà - evidenzia Aiom - che segna la fine di troppe discriminazioni subite finora dai cittadini guariti dal cancro. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo importante risultato”.
Il divario tra Nord-Centro e Sud continua a essere significativo anche in termini di salute che le Regioni hanno fino ad oggi garantito ai propri cittadini. L’analisi contenuta nel 18esimo rapporto “Meridiano Sanità Regional Index” 2023 vede il Mezzogiorno performare peggio delle Regioni del Nord e del Centro in 26 parametri su 35. Le Province Autonome di Trento e Bolzano restano in testa per stato di salute della popolazione. Umbria ed Emilia-Romagna prime per capacità di risposta ai bisogni di salute.