EvdUn duro commento quello del responsabile Nazionale dell'Area Dirigenza Smi Andrea Figà Talamanca dopo l'incendio all'ospedale di Tivoli che chiede al governo di mettere al centro delle proprie priorità l'efficientamento del Ssn e delle sue strutture. "Pur riconoscendo le buone intenzioni del Ministro Schillaci - chiosa Figà Talamanca - crediamo che il governo attuale, come i precedenti, non mostri di aver ancora compreso il livello di emergenza in cui sta rovinosamente precipitando il Ssn pubblico, sempre meno equo, solidale, universalistico".

EvdRisorse "strutturalmente inferiori" per la sanità pubblica in rapporto ai finanziamenti di Paesi europei analoghi al nostro, carenze di personale e consapevolezza da parte degli italiani della "fine delle promesse" in sanità e dell'universalità del Ssn". Questo, in sintesi quanto si evince dal capitolo "Il sistema di welfare" del 57° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2023 in merito alla sanità, presentato di recente a Roma.

Tra 5 anni la salute degli italiani sarà peggiore: ne sono convinti circa 4 cittadini su 10 e addirittura 1 medico su 2. A rivelare ciò sono i dati dell'Indagine demoscopica condotta da AstraRicerche per Novartis Italia per indagare il percepito e le aspettative di cittadini e medici italiani. Le leve su cui puntare per contrastare questa previsione negativa sono, secondo la popolazione, l’innovazione, la ricerca scientifica, ma anche la diffusione dell’assistenza domiciliare e lo sviluppo di partnership pubblico-privato.

EvdAumentano i pazienti in assistenza domiciliare e gli assistiti in telemedicina. Espunte 312 CdC e 74 Ospedali di Comunità. Svaniscono 1.803 posti letto. Questo, in sintesi, quanto rilevato dall’Osservatorio Nazionale sul Ssn della Fondazione Gimbe in merito alla revisione del Pnrr del governo, approvata dalla Commisione Europea. "Sull’incomprensibile taglio ai posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva - ha sottolineato il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta - sarebbe opportuno che le Istituzioni fornissero chiarimenti”.

Nel DM77/22 per lo sviluppo della medicina di prossimità viene stabilito, per la realizzazione delle Case di Comunità, un ruolo specifico delle Associazioni dei Pazienti. Ed è proprio per favorire una sanità partecipata che di recente a Milano si è svolta l’ottava edizione del ‘Patient Advocacy Network’, un’iniziativa formativa rivolta alle Associazioni di pazienti e organizzata dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (Altems) dell’Università Cattolica.