L'appello è stato lanciato dal presidente nazionale dello Smi Ludovico Abbaticchio: "Dobbiamo ribadire la necessità di una totale rivisitazione della formazione all’educazione alla salute nelle scuole affinché non diventi un momento occasionale formativo, ma materia fondamentale di insegnamento. Educare allo star bene è un compito sì legato ai genitori, ma è anche dovuto all’impegno istituzionale e legislativo dello Stato".
La Federazione degli Oncologi, Cardiologi e Ematologi (FOCE) ringrazia il Ministro Orazio Schillaci per la circolare che fornisce nuove indicazioni per l’effettuazione dei tamponi per chi accede alle strutture sanitarie. "Il virus non deve essere sottovalutato - sottolinea - servivano nuove indicazioni per garantire chi è colpito da pericolose patologie come tumori solidi, malattie ematologiche e cardiovascolari”.
A lanciare l'allarme è il presidente della Fondazione Gimbe a latere della presentazione dei dati emersi dall'analisi fatta dalla Fondazione sulla spesa sanitaria pubblica nei Paesi dell’OCSE: "I confronti internazionali sulla spesa sanitaria pubblica pro-capite relativi al 2022 confermano che l’Italia in Europa precede solo i paesi dell’Est. Abbiamo bisogno di invertire la rotta, con segnali già visibili nella NaDEF 2023 e nella prossima Legge di Bilancio. Altrimenti sarà l’addio al diritto costituzionale alla tutela della salute".
Per mettere in sicurezza il sistema della sanità pubblica il governo si impegna a trovare nuove forme di finanziamento anche attraverso una tassa di scopo che consideri il riordino della disciplina delle entrate complessive dall'attività di raccolta del gioco. Questo, in sintesi, l'odg, che ha come prima firma quella di Francesco Zaffini (FdI), presidente della commissione Sanità di palazzo Madama, approvato in Senato durante l'esame del disegno di legge recante Delega al Governo per la riforma fiscale.
"Il quadro che emerge dopo il maxi blitz dei Nas è preoccupante. Nonostante il Piano Nazionale di Governo delle liste di attesa e i fondi stanziati ad hoc per ridurle, quasi il 30% delle 3.884 agende esaminate non rispetta i tempi stabiliti dalla legge. Una situazione da aggredire con urgenza”. Questo quanto dichiarato da Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva che a maggio ha dato il via alla campagna 'Urgenza Sanità' e ha aderito alla mobilitazione nazionale del prossimo 7 ottobre.