“Siamo la maggioranza degli operatori, dobbiamo poter dire la nostra sui modelli organizzativi”. A sottolineare ciò è stata Monica Calamai, direttrice generale Ausl Ferrara, Commissaria Straordinaria Azienda Ospedaliera Universitaria Ferrara, durante i lavori della terza edizione della convention “Donne, salute, territorio” organizzata dalla community Donne Protagoniste in Sanità, di cui Calamai è coordinatrice.
"Da qualche settimana abbiamo dato il via ad una nostra mobilitazione permanente - ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva - a difesa del Ssn: 'Urgenza Sanità', attraverso un Manifesto ed una petizione su Change". Motivo per cui "abbiamo deciso di aderire alla manifestazione nazionale indetta dalla CGIL il 24 giugno, così come alle mobilitazioni territoriali promosse la scorsa settimana dai medici dell'Anaao Assomed".
"Il problema delle liste di attesa - ha dichiarato Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - affligge da sempre il nostro Ssn, ma negli ultimi anni si è aggravato per l’enorme quantità di prestazioni non erogate durante la pandemia. Nessuna Regione ha raggiunto, per tutte le prestazioni, le quote di recupero previste dai Piani Operativi Regionali, elaborati secondo le indicazioni del Ministero della Salute”.
Otto Regioni promosse, sette ‘rimandate’ e sei ‘bocciate'. Questo in sintesi è quanto si evince dal rapporto “Le Performance Regionali” del CREA Sanità che ha valutato le Performance 2023 su sei dimensioni: appropriatezza, equità, sociale, esiti, economico-finanziaria, innovazione. "Un quadro - precisa il rapporto - che sottolinea la nuova impostazione di ammodernamento dell’assistenza che punta sul territorio e sulla domiciliarità, come prescritto dal Pnrr e dal Decreto 77/2022".
Cattivi stili di vita, poca prevenzione, invecchiamento della popolazione, denatalità e un sistema sanitario sempre più fragile e sotto-finanziato, specie se lo si confronta con i sistemi sanitari dell’Ue. Questo è quanto emerge dal XX Rapporto Osservasalute 2022. “In Italia si corre il rischio di avere una tempesta perfetta" ha dichiarato, durante la presentazione del Rapporto, Walter Ricciardi, direttore di Osservasalute e ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica, campus di Roma.