"È utile nel momento in cui integra il Ssn, ma diventa una cosa negativa se finisce per sostituirsi al servizio sanitario pubblico, come di fatto purtroppo sta già accadendo”. È questo, in estrema sintesi, quanto affermato dalla FNOMCeO, per voce del Segretario Roberto Monaco, in audizione al Senato, di fronte alla 10ª Commissione Affari sociali, per l’indagine conoscitiva sulle forme integrative di previdenza e assistenza sanitaria.
Una delibera, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al welfare, stanzia 8 milioni di euro, che si aggiungono ai 12 già stanziati lo scorso anno, per consentire ai Mmg di avere a disposizione personale di studio e dare piena operatività alle AFT affinché si integrino nel modello di riorganizzazione della rete delle cure primarie all’interno del polo territoriale delle Asst, vale a dire Distretti, Case e Ospedali di Comunità, Centrali operative territoriali.
È quanto si evince dal Report dell'Aifa dopo quasi 3 anni dalla determina che ha autorizzato anche i medici di medicina generale alla prescrizione dei nuovi anticoagulanti orali ad azione diretta nei pazienti con Fibrillazione atriale non valvolare (FAN). Nel corso del 2022, in Italia 1.797.440 individui sono stati trattati con un anticoagulante, per un totale di 10.766.022 ricette.
Secondo un documento redatto da un gruppo di associazioni che si occupano di salute, l'autonomia differenziata avrebbe come conseguenza un'eterogeneità di interventi sui determinanti ambientali di salute su tutto il territorio nazionale, dilatando il divario economico tra le Regioni, compromettendo, in quelle a minor reddito, la prevenzione primaria nello sviluppo di patologie ambiente correlate, con l’inevitabile ripercussione di una maggiore incidenza di tali malattie.
La maggioranza degli italiani ha fiducia nella sanità pubblica, ma uno su tre pensa che negli ultimi 5 anni sia peggiorata. Preoccupano i tempi di attesa e la carenza di personale. Lamentano tempi più lunghi e costi in aumento anche nella sanità privata, che però riscontra un livello di soddisfazione più elevato. A lanciare l’allarme è l’ultima indagine messa a punto dall’Osservatorio Sanità di UniSalute.