Snami dichiara lo stato di agitazione contro la riduzione delle previsioni occupazionali dei medici di emergenza territoriale dell'area metropolitana di Bologna. L'Ausl ha deliberato 153 incarichi di guardia medica vacanti e dei 13 per l'emergenza territoriale, ha dapprima proposto di pubblicarne solo quattro e poi otto. Anche Smi e Fimmg avrebbero messo a verbale perplessità e contrarietà nella riunione in cui l'Ausl ha svelato tali scelte.
È quanto si evince dal monitoraggio della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 24 febbraio-2 marzo 2023. I nuovi contagi tornano a scendere dopo la leggera risalita della settimana scorsa. Cala anche il numero delle persone in isolamento domiciliare e quello relativo ai decessi, stabili i ricoveri ordinari, ma c'è una lieve risalita dei ricoveri nelle terapie intensive.
Secondo l’ultimo rapporto di Itinerari Previdenziali, l’invecchiamento della popolazione italiana richiederà in futuro una maggiore spesa sanitaria e assistenziale, in particolare per la non autosufficienza. "Nel 2050 un terzo italiani sarà over 65 - ha dichiarato il Ministro della Salute - c'è la necessità di adeguare il sistema sanitario" servono "misure straordinarie per i nuovi bisogni sanitari e sociali".
A chiederlo è la Commissione Emergenza-Urgenza di Anaao Assomed per cercare soluzioni condivise che evitino il definitivo collasso del sistema. Per il sindacato sono troppe le anomalie e le violazioni a danno della tutela della salute, dei diritti dei medici e dei dirigenti sanitari nel mondo dell’Emergenza-Urgenza e dei Pronto Soccorso contro cui gli stessi medici reagiscono con un incremento crescente di abbandono della professione pubblica, se non della stessa arte medica.
Poco prima che questo tema fosse messo al centro delle cronache politiche e giudiziarie per le conclusioni dell'inchiesta della Procura di Bergamo, un evento ad hoc, organizzato dall'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari, ha cercato di dare risposte a tale domanda. L'evento, in cui hanno preso la parola anche alcuni dei protagonisti, oggi coinvolti dall'inchiesta, ha voluto riassumere un percorso di monitoraggio di tre anni caratterizzato da un confronto interno tra ricercatori ed esterno con le istituzioni nazionali e locali.