Dalla Sicilia alla Campania fino alla Puglia, gli episodi di violenza contro i medici del 118 non si placano. “Non si può lavorare così - dichiara Francesco Marino segretario nazionale Fimmg ES - andare al lavoro è come andare in guerra. Si esce di casa ad inizio turno e si spera di rientrare alla fine incolumi. Non so fino a quando riusciremo a resistere in un servizio che ormai umilia continuamente la dignità professionale dei Medici Convenzionati”.

L'uso della ricetta elettronica viene prorogato fino al 31 dicembre 2024. Il decreto Milleproroghe, approvato dal Consiglio dei Ministri ne aveva già consentito l'utilizzo  per tutto il 2023. Ora questa possibilità viene ulteriormente estesa dalle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio del Senato. C'è anche l'eventualità che tale misura diventi strutturale.

EvdNel corso della conferenza stampa sugli esiti della riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess), che si è svolta a Palazzo Chigi, il ministro della Salute, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha precisato che "è importante e urgente mettere in agenda l'offerta delle liste d'attesa riguardante sia il sistema pubblico sia il sistema privato convenzionato" e "dare nuove prospettive a chi lavora nel Ssn per combattere il fenomeno dei medici gettonisti".

Secondo il monitoraggio della Fondazione Gimbe, nell’ultima settimana (3-9 febbraio) è continuata la discesa dei contagi, dei ricoveri ordinari e delle terapie intensive. Sono tornati a scendere anche i decessi. Ma la campagna vaccinale non decolla: quarte e quinte dosi al palo. Il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi, infatti, è del 31%, mentre per le quinte dosi è del 14,5% con nette differenze regionali. 

EvdQuesto è l'appello lanciato dall’Istituto per la Promozione dell’Etica in Sanità (ISPE Sanità). "Desta profonda preoccupazione l’ipotesi di inserire la sanità tra le materie oggetto di maggiori autonomie -  ha affermato Francesco Macchia, Presidente ISPE Sanità - la Riforma del Titolo V della Costituzione del 2001 ha già portato a differenze laceranti tra i sistemi sanitari delle diverse Regioni e Province autonome: a testimoniarlo in modo inequivocabile ci sono le disparità negli adempimenti di applicazione dei LEA e la sempre crescente migrazione sanitaria tra le Regioni”.