EvdCon la fine dell’emergenza pandemica e l’arrivo della crisi energetica la sanità perde la propria centralità e subisce un nuovo ridimensionamento. A darne palese evidenza è la Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza  (Nadef) che per la spesa sanitaria 2022-2025 non si discosta dai parametri, in decrescita, definiti dal precedente governo, fissando gli stessi valori pari a: 133,998 miliardi di euro per il 2022; 131,724 miliardi per il 2023; 128,708 miliardi per il 2024 e 129,428 miliardi per il 2025.

“Le Rsa e i Centri Diurni svolgono un servizio pubblico, ma i costi sono sempre più privati, a carico delle organizzazioni e delle famiglie. Col caro energia la situazione è insostenibile”. A precisare ciò sono Anna Batini, presidente di Confcooperative Sanità Toscana, e Alberto Grilli, presidente di Confcooperative-Federsolidarietà Toscana, che hanno partecipato alla manifestazione di protesta di Rsa e Centri Diurni a Firenze, davanti alla sede della Regione Toscana.

Livello del fabbisogno sanitario nazionale e maggiori costi delle fonti energetiche; Pnrr e nuovi oneri per la sanità territoriale; carenza di personale; governance settore farmaceutico e dispositivi medici; indennizzi dovuti alle persone danneggiate da trasfusioni, somministrazioni di emoderivati o vaccinazioni; contrasto alla pandemia. Sono questi i temi prioritari evidenziati nel documento della Conferenza delle Regioni in cui sono state approvate le "Proposte strategiche delle Regioni e delle Province autonome per i prossimi provvedimenti legislativi della nuova legislatura e sulla legge di bilancio dello Stato 2023-2025".

Le richieste per attuarlo sono state esplicitate dalle associazioni di pazienti. La rivista IHPB Italian Health Policy Brief ha raccolto, in un numero speciale, la voce di 14 milioni di pazienti e caregiver da cui è scaturita una vera e propria piattaforma che elenca otto azioni su cui basare un nuovo patto per la salute. "Ci auguriamo che il nuovo assetto politico - ha  dichiarato Teresa Petrangolini, direttrice patient advocacy lab di Altems, tra i curatori della pubblicazione - raccolga quanto il mondo civico ha da dire e da proporre".

EvdIl presidente della Fondazione Gimbe a tale riguardo tiene a precisare: “Deve essere distinta la comunicazione pubblica del bollettino da quella che potrebbe diventare una vera e propria censura dei dati. La decisione di non voler comunicare i dati giornalieri, ma solo il bollettino settimanale, “è una decisione politica che può avere senso”, ma purtroppo c'è da segnalare che dal 29 di ottobre non viene aggiornato il repository "che permette ai ricercatori di portare avanti analisi indipendenti sull’andamento della pandemia”.