“Sono oltre 3.000 i farmaci carenti segnalati dall'Aifa. I maggiori disagi si registrano per le persone anziane che vivono con apprensione e senso di disorientamento l’impossibilità a reperire i medicinali d’uso ‘abituale’ in farmacia”. Questo quanto dichiarato di recente da Andrea Mandelli presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI).
Tredici diritti e sessanta azioni per promuovere la consapevolezza dei cittadini e delle istituzioni e individuare azioni concrete per tutelare la salute globale come stato di benessere biologico, psicologico e sociale e come diritto umano fondamentale. È questo l’intento della Carta civica della salute globale, promossa da Cittadinanzattiva con il coinvolgimento di numerosi soggetti civici ed esperti, presentata a Bastia Umbra nell’ambito della Fiera del consumo consapevole “Fa’ la cosa giusta".
Non è stata accolta con favore la proposta del disegno di legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata presentata in Conferenza Stato-Regioni dal Ministro Calderoli. Smi si dice assolutamente contraria: "La salute non si può demandare in modo esclusivo alle Regioni, alla luce delle gravi insufficienze mostrate dai servizi sanitari regionali nel contrasto alla pandemia. Gli fa eco Anaao-Assomed: "I contenuti della bozza del Ddl sull’autonomia differenziata ci preoccupano molto e ci lasciano attoniti” ha dichiarato il segretario nazionale Pierino Di Silverio, sottolineando invece la necessità di un deciso investimento nel servizio sanitario pubblico, nazionale e universale.
Riunite nel progetto Path – Join our Future 50 sigle di associazioni di pazienti, incluse federazioni che rappresentano centinaia di associazioni presenti sul territorio nazionale. Un’unica voce, un piano d’azione comune, presentato di recente a Roma, per ridisegnare il Sistema Salute alla luce delle due grandi rivoluzioni in atto: il Pnrr e digital health. Alla presenza di esperti e rappresentanti delle Istituzioni, l’evento è stato un momento di confronto e condivisione per promuovere un Sistema Salute efficiente che risponda ai bisogni dei pazienti.
Per Anaao-Assomed la crisi del PS è solo la punta dell’iceberg di un Ssn in grande difficoltà:"Per salvare il sistema bisogna ora pensare all’iceberg nella sua interezza e complessità”. Ma c'è chi come Fiaso avanza una proposta: assumere gli specializzandi nei PS, garantire un adeguato riconoscimento a chi è in prima linea e creare la figura del medico unico di emergenza e urgenza.