Tonino Aceti, Presidente di Salutequità, analizza le criticità della nuova Piattaforma nazionale delle Liste d'attesa, istituita per garantire trasparenza e monitoraggio sui tempi di accesso alle cure. “Uno strumento nato con buone intenzioni, ma nonostante gli obiettivi ambiziosi, la Piattaforma da poco resa pubblica sul sito Agenas, presenta limiti significativi, non parla ancora la lingua dei cittadini e della reale trasparenza del Ssn".

EvdIl Rapporto Istat 2025 sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile fotografa un’Italia in cui l’aspettativa di vita cresce, ma la qualità degli anni vissuti peggiora e l’equità nell’accesso ai servizi sanitari mostra segnali di deterioramento: aumentano sovrappeso infantile, disuguaglianze territoriali e mortalità evitabile. Per i medici questi dati rappresentano un campanello d’allarme e una chiamata all’azione.

EvdLa Fondazione Lilly ha annunciato nei giorni scorsi a Roma un ambizioso piano decennale denominato "30x30", un investimento di un milione e mezzo di euro destinato a finanziare trenta dottorati di ricerca in altrettante università italiane. L'iniziativa segna un deciso rilancio della missione della Fondazione, con l'obiettivo dichiarato di "investire nei migliori talenti italiani perché guidino la transizione verso un sistema pubblico più efficiente, equo e sostenibile, rafforzando al tempo stesso il ruolo dell’Italia nella definizione delle strategie globali per la salute pubblica".

EvdSecondo il Rapporto Censis-Federfarma, i cittadini vogliono più servizi in farmacia e ne riconoscono il ruolo sanitario. Ma per costruire un vero modello di sanità territoriale serve coordinamento con i medici di medicina generale, affinché la prossimità si traduca in alleanze cliniche al servizio del paziente. Il rischio, segnalano alcune voci della professione medica, è quello di una duplicazione di funzioni e di un possibile squilibrio nel rapporto con i pazienti, se l’erogazione dei servizi avviene in assenza di integrazione e condivisione clinica. In particolare, le attività di screening, monitoraggio e follow-up richiedono una regia clinica coerente per evitare frammentazione, discontinuità assistenziale o confusione nella popolazione.

La Commissione Affari Sociali della Camera ha adottato il testo base di una proposta di legge unificata che introduce per la prima volta un quadro normativo per le terapie digitali (DTx) in Italia. Le nuove disposizioni definiscono il concetto di DTx, ne regolano l’iter di approvazione e ne disciplinano la prescrizione all'interno del Ssn. Elemento centrale della riforma è l’istituzione di un Comitato di valutazione, incaricato di selezionare le DTx con rsultati supportati da dati clinici statisticamente significativi e riproducibili da inserire nei Lea. Questa svolta normativa apre alla piena integrazione delle DTx nella pratica clinica.