"L'IA muta l'approccio a questioni impattanti, strettamente legate alla salute e in certi casi alla sopravvivenza stessa del paziente”. Questo quanto ha sottolineato Salvatore Ascione, Direttore Uoc Gestione Sistemi Informatici del Cardarelli durante una sessione dell’Open Meeting 'Grandi Ospedali', svoltasi a Napoli, dedicata all'utilizzo dell'Intelligenza artificiale in cui sono stati presentati due progetti: uno con l’Università Federico II per migliorare la diagnosi di tumore e un sistema di lettura dei dati delle cartelle cliniche per facilitare la diagnosi di malattie rare.
Nel 2023 il tempo medio di permanenza nei Ps si è attestato a 31 ore, il 25% in più rispetto al 2019 e la popolazione che vi afferisce è sempre più anziana: i pazienti con più di 80 anni nel 2019 rappresentavano il 23% degli accessi totali, nel 2023 la percentuale si è attestata al 27%. Questo è quanto emerge dai dati dell'Osservatorio della Società italiana di medicina d'emergenza-urgenza (Simeu), presentati a Genova in occasione del congresso nazionale della società scientifica.
L'allarme sulla tenuta dell'assistenza territoriale e delle cure primarie viene dal Congresso della Simg Lombardia, svoltosi di recente ad Assago (Mi). Al riguardo, Massimiliano Franco, presidente del Congresso ha sottolineato: “Per rendere efficienti ed efficaci le azioni della Medicina Generale, servono interventi sulla sanità territoriale come l’acquisizione e l’aggiornamento di competenze sia professionali sia organizzative, che sono una mission della nostra società scientifica, oltre a una riorganizzazione delle strutture ambulatoriali, con aumento del personale amministrativo ed infermieristico”.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'articolo inviato alla nostra redazione da Pierino Di Silverio segretario nazionale Anaao Assomed in cui affronta il tema del reclutamento di medici dall’estero, facendo riferimento al decreto bollette in vigore da maggio 2023, di cui si attende ancora l’intesa della Conferenza Stato-Regioni nonostante il decreto prevedesse l’applicazione entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.
Secondo quanto si evince dal Rapporto Censis-Cida: "Il valore del ceto medio per l’economia e la società", ben il 76,5% degli italiani ritiene che nel sistema sanitario sia stato dato troppo spazio alle esigenze economiche di vincolo di bilancio pubblico, rispetto a quelle di tutela della salute. Connessa a questa convinzione collettiva c’è l’idea che occorra, rendere quanto più efficiente ed efficace l’utilizzo delle risorse che sono disponibili, da quelle monetarie a quelle umane.