EvdSecondo un'indagine della Fadoi, presentata a Rimini nel 29° Congresso nazionale, in media tre ricoveri su 10 si sarebbero potuti evitare con una migliore presa in carico dei pazienti da parte dei servizi territoriali. Dei pazienti ricoverati, in otto casi su dieci, non si hanno informazioni complete sullo stato di salute poiché il Fascicolo sanitario elettronico risulta aggiornato appena una volta su cinque.

EvdSecondo i dati della recente survey di Ipsos, per il 26% dei cittadini, oggi i medici di famiglia svolgono prevalentemente una funzione amministrativa e burocratica, mentre per il 25% è una figura utile soprattutto a individuare esami di approfondimento. Per la Fimmg questo tipo di ruolo non è però quello che i cittadini vogliono poiché dalla stessa indagine risulta che per ben il 77% il medico di medicina generale deve essere il punto di riferimento principale per la salute attraverso una presa in carico che va oltre la singola consulenza o prestazione cosa che il sistema burocratizzato, che investe il lavoro dei medici di famiglia, ostacola.

“Il nostro sistema sanitario oggi è sbilanciato, perciò va trovato un equilibrio a favore della prevenzione per cui viene stanziato solo il 5% delle risorse. Bisogna riequilibrare l'impegno a protezione della salute dei cittadini, in particolare in pediatria". A sottolineare ciò il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato durante la cerimonia inaugurale del XXVI Congresso Nazionale di Siaip, (Società italiana allergologia e immunologia pediatrica), svoltosi a Genova.

25 Società scientifiche e Associazioni di pazienti hanno firmato e inviato alle principali istituzioni del Paese un documento con cui si chiede di potenziare la rete diabetologica, di garantire l’equo accesso alle cure su tutto il territorio nazionale, di investire in prevenzione e diagnosi precoce, di sviluppare la digitalizzazione.

Per Guido Quici, presidente del sindacato dei medici Federazione Cimo-Fesmed, per affrontare adeguatamente il problema delle liste d'attesa c'è bisogno di interventi strutturali finalizzati a: rilanciare l'offerta sanitaria, adeguare gli organici, combattere la medicina difensiva, liberalizzare la professione medica.