I cittadini hanno fiducia nel parere dei medici, anche se troppo spesso non sono chiari e comprensibili nelle loro spiegazioni, e sono scettici in merito ad una diagnosi senza intervento umano. Secondo i dati che emergono dall’indagine della Fondazione Medicina sociale e innovazione tecnologica, presentata a Roma nell’evento “Talking Health, la Sanità del futuro tra comunicazione digitale, AI e innovazione tecnologica”, circa un intervistato su due non si fiderebbe di una diagnosi suggerita dall’Ia. Tuttavia, 9 cittadini su 10 pensano che digitalizzazione e Intelligenza artificiale possono migliorare la qualità dei servizi.
Fnomceo esprime soddisfazione per il passaggio unanime della normativa alla Camera e chiede che si proceda celermente all'approvazione anche in Senato. Per Cittadinanzattiva si tratta di un passo importante per garantire l’assistenza sanitaria di base ai più fragili e agli invisibili.
Il Sindacato dei Medici Italiani, nelle proposte consegnate alla XII Commissione Affari Sociali della Camera, sottolinea che il Ssn oggi presenta forti criticità che investono tutti i settori dell’assistenza a partire dalla medicina generale fino all’ area della dirigenza medica e di quella ospedaliera. Motivo per cui chiede la modifica del tetto alla spesa del personale sanitario, la reintroduzione del personale a convenzione nelle strutture, il contratto unico per i medici che operano nel Ssn, la depenalizzazione dell’atto medico e misure aggiuntive per contrastare la violenza sugli operatori sanitari.
L’assistenza sanitaria alle persone che vivono in condizione di grave marginalità sociosanitaria, come ad esempio, homeless, detenuti e migranti irregolari, richiede informazioni sullo stato di salute e un approccio integrato e multisettoriale, risorse adeguate, politiche inclusive, sostenute da evidenze scientifiche. Se ne è discusso a Roma durante un convegno organizzato nella sede dell’Iss in occasione della presentazione di un numero monografico del Bollettino Epidemiologico Nazionale (Ben) dedicato all'argomento.
Durante le audizioni in Senato sul decreto inerente alle liste di attesa, Cittadinanzattiva, pur ribadendo la positività con cui ha accolto la normativa, chiede di stabilire tempi certi per i decreti collegati a partire da quelli previsti per le misure relative al superamento del tetto di spesa per il personale sanitario. Mentre la Fondazione Gimbe ne ha evidenziato soprattutto le criticità: mancanza di fondi aggiuntivi, tempi di realizzazione incerti, nessuna misura per ridurre la domanda inappropriata di esami diagnostici e visite specialistiche.