EvdSecondo i dati della recente survey di Ipsos, per il 26% dei cittadini, oggi i medici di famiglia svolgono prevalentemente una funzione amministrativa e burocratica, mentre per il 25% è una figura utile soprattutto a individuare esami di approfondimento. Per la Fimmg questo tipo di ruolo non è però quello che i cittadini vogliono poiché dalla stessa indagine risulta che per ben il 77% il medico di medicina generale deve essere il punto di riferimento principale per la salute attraverso una presa in carico che va oltre la singola consulenza o prestazione cosa che il sistema burocratizzato, che investe il lavoro dei medici di famiglia, ostacola.

25 Società scientifiche e Associazioni di pazienti hanno firmato e inviato alle principali istituzioni del Paese un documento con cui si chiede di potenziare la rete diabetologica, di garantire l’equo accesso alle cure su tutto il territorio nazionale, di investire in prevenzione e diagnosi precoce, di sviluppare la digitalizzazione.

Per Guido Quici, presidente del sindacato dei medici Federazione Cimo-Fesmed, per affrontare adeguatamente il problema delle liste d'attesa c'è bisogno di interventi strutturali finalizzati a: rilanciare l'offerta sanitaria, adeguare gli organici, combattere la medicina difensiva, liberalizzare la professione medica.

“Il nostro sistema sanitario oggi è sbilanciato, perciò va trovato un equilibrio a favore della prevenzione per cui viene stanziato solo il 5% delle risorse. Bisogna riequilibrare l'impegno a protezione della salute dei cittadini, in particolare in pediatria". A sottolineare ciò il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato durante la cerimonia inaugurale del XXVI Congresso Nazionale di Siaip, (Società italiana allergologia e immunologia pediatrica), svoltosi a Genova.

EvdSecondo quanto affermato all'Adnkronos dal segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, quanto accaduto in Lombardia con la corsa dei cittadini a convalidare la possibilità di continuare a ricevere la ricetta elettronica via sms o e-mail è una premonizione di quanto "accadrà anche nelle altre regioni. Per una ragione semplice: con questa modalità si ottiene rapidamente il consenso sulla privacy per l'attivazione del fascicolo sanitario elettronico, tutte le altre forme comporterebbero tempi più lunghi sui grandi numeri".