Per la Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, è inaccettabile il taglio di 1,2 miliardi di fondi previsto dall’ultimo decreto sul Pnrr in discussione alla Camera. Si tratta di risorse destinate a opere per la sicurezza sismica o in generale per la sicurezza delle strutture ospedaliere. Non va giù alle Regioni anche l'imposizione di dover utilizzare a tal fine le risorse stanziate per l'edilizia sanitaria. Il Ministro della Salute, nel frattempo, ha annunciato un incontro con il Ministro delle politiche Eu, Fitto, per poter trovare una soluzione al problema.
A ricordarcelo è Annalisa Mandorino segretaria generale di Cittadinanzattiva. Malgrado le rassicurazioni del sottosegretario alla Salute di stare lavorando "per rendere sostenibile il sistema", Mandorino teme che un ulteriore slittamento del Decreto Tariffe possa avere ripercussioni sui Lea, impedendo "la messa a terra dei Lea del 2017" e bloccando l’entrata in vigore di nuovi Livelli essenziali di assistenza.
"Con le nuove regole, introdotte dalla Legge di Bilancio, nel caso di farmaci trasferiti dalla 'Distribuzione Diretta', i cittadini non dovranno più recarsi presso la farmacia ospedaliera per ritirare i medicinali, ma potranno farlo nella farmacia di comunità più vicina, senza gravosi spostamenti e con il controllo del proprio medico di famiglia". A sottolineare ciò il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato durante l'evento “Farmaco accessibile: novità legislative – cosa cambia per il cittadino”, svoltosi presso l’Auditorium Cosimo Piccinno del Ministero della Salute.
Accesso tempestivo ai farmaci innovativi, difesa della proprietà intellettuale, piani integrati per il contrasto delle malattie croniche non trasmissibili, regole chiare in materia di legislazione farmaceutica. Sono queste le priorità indicate nel Manifesto per l'Europa presentato da Eli Lilly durante il recente evento "Europa in Salute. Sfide e opportunità per il futuro", promosso da Eli Lilly, con il patrocinio di Parlamento e Commissione Europea, Regione Lazio, Farmindustria e SIF, svoltosi a Roma a Spazio Europa.
Le donne medico sono il 53,5%, in prevalenza under 45, ma solo il 17% occupa posti apicali. Anaao Assomed rivolge un appello al Governo e Parlamento affinché garantiscano un impegno concreto a sostegno di una parità nelle retribuzioni e nelle carriere realmente raggiungibile, di politiche a favore della conciliazione lavoro–famiglia, della flessibilità degli orari di lavoro, di nuovi modelli organizzativi in sanità.