EvdÈ lapidario il giudizio di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, su quanto previsto dalla Manovra 2024 per la sanità: “La Manovra non lascia affatto intravedere un rilancio progressivo del finanziamento pubblico del Ssn, né interventi in grado di ottimizzare la spesa sanitaria. L’80% dell’’incremento dei 3 miliardi stanziati per il 2024 servirà per rinnovare i contratti del personale sanitario".

"In attesa dell'aumento del fondo nazionale previsto per il 2024 - ha dichiarato Raffaele Donini, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni  - molte Regioni non riusciranno a chiudere in pareggio il bilancio di quest'anno, appesantite come sono, dai mancati rimborsi per la gestione Covid e per l'aumento dei costi energetici, oltre all'incidenza dell'inflazione nella spesa sanitaria".

Il monito viene dalla Federazione Cimo-Fesmed che, pur giudicando positivamente i 3,3 miliardi di euro in più per il Fsn del 2024, precisa: "Occorre evitare che tali risorse siano sprecate o che si perdano tra i meandri della burocrazia con ritardi che, spesso, impediscono l’utilizzo totale dei finanziamenti, come accaduto a circa i due terzi delle risorse, inutilizzate, stanziate dall'ex Ministro alla Salute Roberto Speranza".

"La legge di Bilancio 2024 - ha dichiarato Pina Onotri segretario generale Smi - anche se vede per la sanità un aumento del valore delle risorse che lievitano in  termini assoluti, indica, allo stesso tempo, un abbassamento del rapporto tra spesa sanitaria e Pil per gli anni a venire che preoccupa. Occorrerebbero 5 miliardi di euro all’anno per i prossimi cinque anni per ripristinare un Ssn efficiente e rispondente ai bisogni di salute dei cittadini".

EvdUn vero e proprio plebiscito per il Servizio Sanitario Nazionale emerge dall’indagine dell’Istituto Piepoli, commissionata dalla FNOMCeO, sul Ssn come fattore determinante per unire il Paese e farlo crescere. L'indagine ha coinvolto l’opinione pubblica e il personale medico. Oltre a volere una sanità pubblica, il 90% dei cittadini chiede che il Ssn sia una priorità per il governo. Inoltre il 75% degli italiani intervistati si dice non disponibile a rinunciare al diritto di scegliere il proprio medico di famiglia.