EvdPoco prima che questo tema fosse messo al centro delle cronache politiche e giudiziarie per le conclusioni dell'inchiesta della Procura di Bergamo, un evento ad hoc, organizzato dall'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari, ha cercato di dare risposte a tale domanda. L'evento, in cui hanno preso la parola anche alcuni dei protagonisti, oggi coinvolti dall'inchiesta, ha voluto riassumere un percorso di monitoraggio di tre anni caratterizzato da un confronto interno tra ricercatori ed esterno con le istituzioni nazionali e locali.

La richiesta viene direttamente dalla mozione approvata in occasione dell’ultimo Consiglio Nazionale della Continuità Assistenziale della Fimmg-CA tenutosi a Napoli. "Bene Atto di Indirizzo per il triennio 2019 - 2021 - ha dichiarato Tommasa Maio, segretario nazionale Fimmg-CA,  ma serve un nuovo modello organizzativo che veda pienamente inseriti i medici ad attività oraria (ex Guardia medica) nell’AFT, il punto di riferimento per la presa in carico del paziente".

Alla luce del quadro che viene fuori dalla cosiddetta Griglia Lea prodotta dal Ministero della Salute: "La riforma dell’autonomia differenziata si palesa come un provvedimento nato vecchio - ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva - che non fotografa la complessità della situazione in cui versano i servizi sanitari pubblici sul territorio e che sicuramente sarebbe il colpo di grazia per la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale”.

"Ok ai controlli, ma non bisogna alimentare la cultura del sospetto". Questo il commento del segretario generale della Fimmg in merito ai controlli effettuati dai Nas negli studi dei medici di famiglia e dei pediatri. I Carabinieri dei Nas hanno infatti ispezionati 1.838 studi, dei quali 251 hanno evidenziato non conformità (pari a circa il 14%), rilevando 308 tra irregolarità penali ed amministrative e hanno chiuso due ambulatori.

EvdCon la pandemia l'applicazione dei Lea è peggiorata in tutte le Regioni e il divario tra Nord e Sud è aumentato. A sottolinearlo è la Fondazione Gimbe che, partendo dal "Monitoraggio dei Lea con il Nuovo Sistema di Garanzia”, pubblicato dal Ministero della Salute, ha effettuato alcune analisi per confrontare la resilienza dei servizi sanitari regionali e valutare le differenze tra le Regioni del Nord, colpite con violenza dalla prima ondata e quelle del Sud, di fatto risparmiate da tale impatto, grazie al prolungato lockdown della primavera 2020.