"In Lombardia, con riferimento alla Sanità, ma non solo, visti i risultati ottenuti, anche durante il Covid, si dovrebbe procedere ad una immediata centralizzazione per recuperare efficienza ed uniformità insieme al pieno rispetto dei principi universalistici del Ssn". A pensarla così è Francesco Falsetti, presidente Umi e segretario regionale Fismu-Lombardia che critica il discorso programmatico del Presidente della Lombardia per il suo mandato quinquennale nel quale punta ancora una volta all’autonomia regionale.
I dati Istat, relativi all'Indagine Aspetti della vita quotidiana, evidenziano che nel 2021 le persone anziane (65 anni e più) che dichiarano di essersi vaccinate contro l’influenza sono il 66,1%, valore sotto la soglia raccomandata dall’Oms (75%). Quota peraltro non raggiunta neanche tra gli over 75 (73,2%). Il 33,4% ha dichiarato di non aver fatto la vaccinazione perché non si ritiene un soggetto a rischio. Percentuale che scende al 22,9% tra gli ultra74enni.
“Teniamoci forte questo servizio, teniamoci forte questa sanità perché rappresenta per tutti noi un punto di riferimento e un grande stimolo ad essere un grande Paese”. Questa è l’esortazione del presidente della FNOMCeO Filippo Anelli, pronunciata nel Tg Sanità della Federazione in cui il presidente ha parole di apprezzamento per l’impegno manifestato dal Ministro della Salute nel Question Time alla Camera per rilanciare il nostro Servizio Sanitario Nazionale.
Secondo quanto dichiarato di recente dal ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto: "Nel Pnrr ci sono interventi importanti, ma anche elementi di criticità". Per Fitto, in merito agli interventi declinati per la sanità, è “necessario che alcuni investimenti, apparentemente positivi, come gli ospedali di comunità, non si trasformino in un aggravio della spesa pubblica". Una volta realizzati, ricorda Fitto, bisogna tener presente che servono ulteriori "risorse per i medici, gli infermieri e per gli investimenti dal punto di vista della strumentazione".
A ribadirlo è la Fimmg nella mozione finale dell’80° Congresso Nazionale straordinario, svoltosi di recente a Roma, in cui chiede al Governo e a tutte le forze politiche parlamentari, in vista della prossima riforma fiscale e la successiva Legge di Bilancio, di individuare ulteriori risorse specificamente riferite al comparto. Motivo per cui Fimmg auspica a partecipare ad un tavolo di discussione su tale proposta e chiede un ulteriore supporto anche attraverso misure di defiscalizzazione e decontribuzione sugli investimenti in fattori produttivi e personale in carico a medici. A tale proposito ricorda che "i medici svolgono un servizio di pubblica utilità in regime di svantaggio".