Ha preso il via ormai in tutta Italia la campagna d’immunizzazione contro l’influenza stagionale, ma fino ad ora solo un over 65 su 3 (vale a dire il 31%) ha ricevuto il vaccino. La media risulta più alta al Sud, dove i vaccinati raggiungono il 44% del totale, mentre resta più bassa nelle regioni del Centro, dove si è vaccinato soltanto un anziano su 5 (20%). A rilevare ciò un sondaggio Ipsos.
A lanciare l'allarme è Luigi De Lucia, segretario regionale Campania dello Smi, che chiede la convocazione del Comitato Regionale per la Medicina Generale. De Lucia si dice basito dalle dichiarazioni del Presidente della Campania Vincenzo De Luca, sulla possibilità che, a causa della riduzione delle risorse previste dalla Legge Bilancio 2023, nella Regione siano a rischio: le prestazioni legate alla medicina territoriale, la realizzazione delle nuove Case di Comunità, unitamente alla possibilità di non poter impiegare personale nuovo nei reparti di Pronto soccorso.
È quanto evidenzia, rispetto al comparto sanitario, il 56° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2022: "L’ambito destinato ad aggravarsi nell’immediato futuro - si legge nel Rapporto - è quello del personale sanitario. È evidente che, non solo l’attuazione degli obiettivi previsti nella Missione 6 del Pnrr, ma anche la stessa gestione attuale della sanità risultano fortemente problematiche alla luce della carenza di medici, di infermieri e di altro personale sanitario". Malgrado ciò, gli italiani si dicono fiduciosi sul miglioramento del nostro Ssn.
Su proposta dell'assessore al Welfare, Guido Bertolaso, la Giunta ha approvato una delibera che individua due direttrici sulle quali concentrare gli sforzi: da una parte sono state individuate le 10 prestazioni ambulatoriali (1° visite) che necessitano di un miglioramento dei tempi e, dall'altra, è previsto che Asst e IRCCS aumentino le disponibilità per gli appuntamenti.
Il 57% dei cittadini italiani infatti pensa che il peggio della pandemia sia passato e solo il 28% si sente a rischio di contagio e non considera quindi necessario sottoporsi alla quarta dose di vaccino anti Covid. Questo è quanto rileva il Monitor continuativo elaborato dall’EngageMinds HUB, il Centro di ricerca in Psicologia dei consumi e della salute dell’Università Cattolica, campus di Cremona.