Il presidente della Simg Claudio Cricelli, durante i lavori del 39° Congresso Nazionale della Società, svoltosi a Firenze, si è appellato alle istituzioni nazionali e locali sottolineando la necessità di immediate riforme strategiche che intervengano strutturalmente sul sistema sanitario, anche in virtù dei fondi a disposizione con il Pnrr che andranno a riconfigurare nuovi modelli organizzativi di cure primarie. Per la Simg servono risposte adeguate sia in termini di capacità organizzativa sia in termini di qualità di cure.
I dati del monitoraggio della Fondazione Gimbe confermano nella settimana 18-24 novembre 2022 la diffusa ripresa della circolazione virale che, secondo quanto dichiarato dal presidente della Fondazione: “Rimane nettamente sottostimata per il largo utilizzo diffuso di tamponi ‘fai da te’. Continuano a scendere le somministrazioni delle quarte dosi per anziani e fragili. In questo contesto risulta inspiegabile la scelta del Ministero della Salute di attendere sino al 1° dicembre per avviare il piano comunicativo sulla campagna vaccinale".
Lo ha ribadito il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato intervenendo a Firenze al 39° Congresso Nazionale della Simg in cui ha sottolineato la necessità di ripartire dalla rete dei Mmg e delle farmacie già strutturate. Una posizione accolta favorevolmente dalla Fimmg che, inoltre, esprime anche piena soddisfazione per la volontà espressa, già dai primi colloqui informali, dal ministro della Salute di ragionare, pur nel rispetto del finanziamento del Pnrr, su un modello di assistenza territoriale che definisca uno schema che ruoti attorno ai professionisti, e non attorno alle strutture.
Assosalute-Federchimica ha presentato alle istituzioni e ai professionisti sanitari i risultati di una ricerca SWG sul rapporto degli italiani con la propria salute e il futuro delle politiche sanitarie in Italia. Dall’indagine emerge che la prossimità è il driver principale della soddisfazione del servizio fornito ai cittadini e che i medici di famiglia e i farmacisti sono i primi referenti dei cittadini per la salute e la cura a partire dai piccoli disturbi.
Questa la denucia che viene dal mondo della sanità e preannuncia mobilitazioni e proteste. In particolare Smi precisa che la programmazione economica dei prossimi anni prevista dal Governo non è compatibile al bisogno di salute del nostro Paese. Fiaso rincara la dose: "Le risorse complessive destinate alla sanità, i 2 miliardi di euro in più stanziati per il 2023, a oggi non sono sufficienti a colmare il definanziamento decennale del settore".