Il 79% degli italiani ritiene che questa sia da intendersi come una priorità assoluta per i prossimi cinque anni e il 98% crede che la scienza possa aiutare a risolvere le più importanti sfide della società. Inoltre, indicano quattro priorità: cure per le malattie croniche; trattamenti per il cancro; soluzioni per problemi legati alla salute mentale; vaccini per future pandemie. È quanto emerge dal nuovo State of Science Index (SOSI), l’indagine globale sullo stato della scienza condotta da Ipsos per 3M.
Secondo una recente indagine di Italia Longeva, un italiano over-60 su 5 è fragile e oltre 1 milione di anziani sono affetti da fragilità severa. I più colpiti sono gli anziani con basso reddito e chi vive al Sud, ma non mancano le eccezioni. A ciò si aggiunge che i servizi di assistenza domiciliare e le RSA non sono proporzionati al numero di fragili in 3 Regioni su 4.
In una settimana, dal 5 al 12 luglio, negli ospedali aderenti alla rete sentinella di Fiaso il numero dei ricoverati è cresciuto del 35,5%. Un balzo significativo rispetto all’incremento del 19% registrato nel corso della settimana precedente. Il fenomeno è in linea con l’andamento dell’epidemia nella popolazione generale: le ospedalizzazioni, infatti, crescono con il tipico ritardo di 6-7 giorni sui contagi.
Sotto i riflettori il nuovo allegato 2 del decreto che indica 'i criteri aventi valore prescrittivo'. Al riguardo le 14 organizzazioni che aderiscono all’Alleanza mostrano grandi perplessità sulla distinzione fra indicazioni descrittive e misure prescrittive per una materia che dovrebbe avere una complessiva coerenza di sistema e che "non può essere scissa confermando il vecchio e dannoso modello a silos, che mette a rischio l’innovatività delle Case della Comunità”. E criticano in particolare la mancanza di riferimenti precisi sull’assetto della sanità territoriale, il distretto e le cure primarie.
Scienziati, economisti e rappresentanti di organizzazioni della salute lanciano un appello a sostegno della proposta di un’infrastruttura pubblica europea che sviluppi vaccini e farmaci come bene comune che verrà discussa il 28 settembre presso il Parlamento Europeo. Nata all’interno del Forum Disuguaglianze e Diversità, l’idea è stata poi sviluppata da Massimo Florio con un gruppo di ricerca internazionale su richiesta dello Science and Technology panel del Parlamento Europeo. Si avvia ora il confronto con le istituzioni.