EvdA lanciare l’allarme è il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta. Il monitoraggio della Fondazione rileva nella settimana 22-28 giugno 2022 un aumento di nuovi casi e decessi. Crescono anche i casi attualmente positivi, le persone in isolamento domiciliare, i ricoveri con sintomi e quelli nelle terapie intensive. Per Cartabellotta è fondamentale continuare a indossare le mascherine nei luoghi al chiuso e somministrare subito ai fragili la quarta dose.

Per i sindacati c'è il rischio reale che la riforma del territorio (DM77) resti solo sulla carta sia per le scarse risorse messe a disposizione sia per la mancanza di un piano di stabilizzazione del personale. Per la Cgil c'è da rimuovere il tetto di spesa per il personale imposto dalla vigente normativa, per consentire un’adeguata definizione dei fabbisogni formativi e dei relativi piani di assunzione, compresa la stabilizzazione del personale precario. Sulla stessa lunghezza d'onda la Cisl.

EvdUno studio condotto dall’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr analizza come la fiducia nelle istituzioni e i canali di informazione incidano sull’intenzione di vaccinarsi. L’indagine è pubblicata sulla rivista Scientific Reports e mette in evidenza un atteggiamento positivo, anche verso i produttori farmaceutici. Si evidenzia una riduzione della propensione alla vaccinazione, pur mantenendo valori sufficienti, negli intervistati con livello di istruzione e reddito più basso.

EvdQuesto l'allarme che arriva da Bologna dalla convention “Donne protagoniste in sanità”. È il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ha fatto presente questi temi nel suo intervento. A Bonaccini in diretta ha risposto il sottosegretario per la Salute, Pierpaolo Sileri, sottolineando di essere in sintonia con il presidente dell'Emilia Romagna e precisando che la maggioranza delle risorse "deve andare per il personale, perché è ben formato e va trattenuto" cioè bisogna evitare che i medici di 35-40 anni  vadano all'estero .

Evd"Il Mmg rappresenta il primo, fondamentale, riferimento per la gestione appropriata del rischio globale poiché in grado di applicare il modello biopsicosociale come strategia fondante di approccio al paziente". Un messaggio forte e chiaro che è stato lanciato nel recente convegno “Medicina del III millennio: tecnologia, comunicazione e gestione del rischio globale”, svoltosi di recente a Pozzuoli (NA) dove i progressi tecnologici per migliorare le cure primarie sono stati al centro dell'incontro e del dibattito sullo sviluppo della Medicina Generale.