A sostenerlo è il presidente della Fondazione Gimbe: "A fronte di un dibattito politico e di una comunicazione pubblica che rincorrono percentuali target di copertura vaccinale – ha dichiarato il presidente Nino Cartabellotta – è bene ricordare che oggi non esistono i presupposti epidemiologici per conquistare la cosiddetta immunità di gregge, in grado di proteggere i non vaccinati grazie ad un’elevata percentuale di persone non più suscettibili al contagio, perché vaccinate o guarite".

È verosimile che la variante delta ci costringerà a rimodulare il Green pass, rilasciandolo dopo la seconda dose di vaccino, ma è presto per dirlo, aspettiamo ancora i dati di una o due settimane". È quanto affermato dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a 24 Mattino su Radio 24.

Il trend temporale dell’epidemia di Covid-19 nelle strutture residenziali socio-sanitarie italiane, disegnato dalla sorveglianza effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità, ha evidenziato un aumento marcato dell’incidenza da infezione da SARS-CoV-2 nei mesi di ottobre e novembre 2020, in corrispondenza della seconda ondata epidemica, e poi un calo progressivo dalla fine di febbraio fino al mese di maggio e di giugno 2021, ovvero dopo l’inizio della campagna vaccinale.

“In sede di Conferenza Stato-Regioni è stato raggiunto un importante accordo di salvaguardia dei bilanci regionali, riconoscendo, per una quota allo stato parziale, lo sforzo profuso dai sistemi sanitari territoriali nel reagire prontamente alla pandemia con tutti i mezzi a disposizione”. Ne dà notizia il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Massimiliano Fedriga.