La gestione della malattia di Parkinson in Italia sta attraversando una fase di evoluzione tecnologica e terapeutica mirata a rispondere ai bisogni di circa 300.000 pazienti. Di questi, una parte rilevante raggiunge uno stadio avanzato della patologia, caratterizzato da gravi fluttuazioni motorie e discinesie che non risultano più gestibili attraverso le tradizionali terapie orali. In questo scenario, le opzioni basate sulle infusioni continue rappresentano un presidio clinico essenziale per stabilizzare le condizioni del paziente e migliorare il suo percorso di cura.
Si tratta di garadacimab, il primo e unico trattamento mensile che inibisce il Fattore XII attivato (FXIIa) per la prevenzione degli attacchi ricorrenti di angioedema nelle persone con questa malattia genetica rara. Ad annunciarne la rimborsabilità da parte di Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) è CSL, azienda biofarmaceutica globale leader nelle terapie innovative.
L'artrosi del ginocchio rappresenta una delle principali sfide per la salute pubblica globale, essendo una causa primaria di dolore cronico, rigidità e ridotta mobilità, specialmente nella popolazione anziana. Tradizionalmente, la gestione di questa patologia si è affidata a interventi farmacologici o a programmi di esercizio fisico che, pur essendo efficaci nel rafforzare i muscoli e migliorare la funzione articolare, mostrano frequenti problemi di aderenza a lungo termine. Tuttavia, una recente ricerca condotta dall'Università di Nottingham suggerisce che la soluzione potrebbe risiedere, almeno in parte, nel nostro intestino.