Da inizio marzo, i pazienti italiani affetti da Colangite biliare primitiva (Pbc) hanno a disposizione una nuova, opzione terapeutica. Si tratta di seladelpar, farmaco che ha ottenuto l’ammissione alla rimborsabilità da Aifa, indicato per il trattamento degli adulti in combinazione con l’acido ursodesossicolico (UDCA) in caso di risposta inadeguata, o come monoterapia per i pazienti che non tollerano il trattamento di prima linea.
‘Nel diabete di tipo 1 non basta più parlare di sopravvivenza. Dobbiamo iniziare a parlare di libertà’. È il senso di un editoriale pubblicato su Lancet, in cui il professor Lorenzo Piemonti, Direttore dell’Istituto Ricerca sul Diabete del San Raffaele di Milano e già coordinatore scientifico della Società Italiana di Diabetologia (Sid) illustra la nuova sfida della diabetologia. Le terapie del prossimo futuro potrebbero infatti consentire ai pazienti di liberarsi dalla dittatura dell’insulina e delle oscillazioni della glicemia.
Sembra ormai consolidato che il finerenone, antagonista non steroideo del recettore dei mineralcorticoidi, migliori gli esiti renali e cardiovascolari in soggetti con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica (Mrc); un recente studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine, sembra suggerirne i benefici renali anche in pazienti con diabete di tipo 1.
Uno studio conferma l’efficacia dei trattamenti iniettabili long acting nelle persone con Hiv con difficoltà di aderenza. Si tratta del Latitude, pubblicato sul New England Journal of Medicine, che rilancia il ruolo di questo approccio, dimostratosi superiore nel ridurre il rischio di fallimento terapeutico nelle persone con difficoltà di aderenza.
Presentati a Stoccolma, in occasione del Congresso della European Crohn’s and colitis organisation (Ecco), i nuovi dati dello studio di estensione Quasar, nell’ambito del trattamento della colite ulcerosa a lungo termine. Gli esiti evidenziano come il farmaco guselkumab mantenga risultati clinici, endoscopici e istologici duraturi in pazienti adulti con colite ulcerosa attiva da moderata a severa.
Pubblicati su The Lancet i risultati di Achieve 3, studio clinico di fase 3, randomizzato e in aperto, che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di orforglipron, una piccola molecola orale agonista del recettore Glp-1, rispetto a semaglutide orale in 1.698 adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato dalla metformina.
Anche quando il tumore sembra refrattario, potrebbero esserci nuove possibilità, se fatti ulteriori specifici approfondimenti. E' quanto sembra suggerire uno studio pubblicato su Annals of Oncology, che ha mostrato come la biopsia liquida possa offrire nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con tumore del colon retto avanzato che smettono di rispondere alle cure standard.