I pazienti con insufficienza cardiaca correlata all'obesità con frazione di eiezione conservata (HFpEF) presentano un carico particolarmente elevato di sintomi debilitanti e limitazioni fisiche, che collettivamente si traducono in una scarsa qualità della vita. Poche sono le opzioni terapeutiche nessuna farmacoterapia mirata specificamente l'obesità come trattamento per l'HFpEF è stata testata in studi randomizzati e controllati. Durante l’Hot Line Sessione del congresso Esc è stato presentato lo studio in doppio cieco STEP-HfpEF, condotto in 13 paesi in Asia, Europa, Nord America e Sud America, che ha soddisfatto gli endpoint fissati.
Dai dati IQVIA tra le Regioni più virtuose emerge la Lombardia, con il 96% dei farmaci disponibili, seguita dalla Liguria e dal Piemonte (71%), dalla Sicilia (67%), dalla Puglia (63%) e dalla Toscana (63%). Nel 2022 i tempi medi di accesso, a livello regionale, per i farmaci ospedalieri variavano dai 3 ai 5 mesi. In tutte le Regioni si registravano maggiori tempi di accesso per i farmaci orfani. Nel 2021 sono iniziati quasi 4.000 studi clinici di fase 2 e fase 3, di cui la quota maggiore in oncologia, ma il fondo per gli acquisti diretti non è sufficiente per supportare questa innovazione.
La rosacea è una condizione di comune osservazione nel setting delle cure primarie ma ha purtroppo opzioni terapeutiche limitate. Un nuovo studio fornisce le prova che la paroxetina può fornire sollievo sintomatico per i pazienti che non rispondono ai farmaci topici. Lombalgia e cervicalgia sono affezioni molto diffuse a livello globale, e la ricerca di soluzioni adeguate e appropriate può essere spesso una sfida importante. In un’ottica che prenda in considerazione il circolo vizioso che collega dolore e tensione muscolare tipico di queste condizioni, il ricorso a miorilassanti specifici e ben tollerati può rappresentare una strategia preziosa.
Le due società scientifiche affermano che i pazienti ambulatoriali con CCD non dovrebbero più iniziare i betabloccanti - sulla base di recenti studi osservazionali e in merito hanno emesso una dichiarazione di classe III di non raccomandazione per la terapia a lungo termine con betabloccanti in assenza di infarto del miocardio (IM) nell'ultimo anno, frazione di eiezione ventricolare sinistra ≤50% o un'altra indicazione primaria per la terapia con betabloccanti.
Il trattamento con acido bempedoico per la prevenzione primaria nei pazienti intolleranti alle statine è in grado di ridurre l'incidenza di eventi cardiovascolari avversi maggiori: il dato è emerso da uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association in concomitanza con la riunione annuale dell'American Diabetes Association (San Diego, 23-26 giugno 2023).