Approvato e rimborsato da AIFA il primo farmaco specifico per il trattamento dell’epatite delta cronica, la forma più grave e a più rapida progressione di epatite virale, con tassi di progressione verso cirrosi ed epatocarcinoma (HCC) notevolmente maggiori rispetto alla mono infezione da Hbv.
Un’analisi collaborativa di tre grandi studi randomizzati (PROMINENT, REDUCE-IT e STRENGTH) ha valutato l'importanza della proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) e dei livelli di C-Ldl come predittori di esiti cardiovascolari. Tra i pazienti trattati con statine, il rischio infiammatorio residuo era un predittore più forte di futuri eventi cardiovascolari e morte rispetto al rischio residuo correlato ai livelli di colesterolo. Questi risultati hanno implicazioni per la selezione di terapie aggiuntive che contrastano l'infiammazione da prescrivere in associazione alle statine per ridurre ulteriormente il rischio di malattia aterosclerotica.
La colite ulcerosa colpisce circa 259 persone ogni 100.000, spesso nel pieno della vita attiva, e la sua gestione presenta diversi bisogni clinici insoddisfatti, a partire dal basso tasso di remissione sostenuta. Circa 1 paziente su 3 non risponde infatti alle terapie fino ad oggi disponibili. Antibioticoresistenza, il punto della situazione e strategie per arginarla
Capire a che punto siamo sull'antibioticoresistenza è un aspetto importante, come anche individuare e mettere in pratica le strategie che possono limitare questa condizione, tra cui contenere l'utilizzo inappropriato di antibiotici. Alcuni strumenti possono aiutare la scelta prescrittiva in questo senso.
In Italia si contano ancora circa 30 morti al giorno per infezioni da SARS-CoV-2: se l’annuncio della fine della pandemia da Covid è vicino, i rischi per i soggetti fragili non sono terminati. Ecco perché la comunità scientifica per questi pazienti ad elevato rischio di progressione verso forme gravi di Covid raccomanda una terapia precoce dell’infezione mediante anticorpi monoclonali.