Desta allarme la situazione per la salute sessuale in Italia, dove le diagnosi tardive compromettono l’efficacia delle terapie e della prevenzione. Persistono inoltre stigma e barriere all’accesso ai test e alla PrEP e così le diagnosi tardive rimandano l’inizio delle cure, aumentando complicanze e trasmissione. A favorire la diffusione delle Ist concorre soprattutto una ridotta percezione del rischio che porta a un calo dell'uso del profilattico.

EvdUn ampio studio di coorte ha evidenziato che l'inizio di una terapia con statine negli adulti affetti da diabete di tipo 2 è associato a una significativa riduzione della mortalità per tutte le cause e delle malattie cardiovascolari maggiori (Cvd), indipendentemente dal rischio cardiovascolare basale previsto.

Gli anziani affrontano rischi sanitari significativi a causa di lacune nella gestione della poli-farmacoterapia e dell'aderenza ai farmaci, nonché nell'integrazione delle esigenze di salute fisica e mentale. I modelli attuali non affrontano pienamente queste sfide. Un recente studio, pubblicato su Frontiers in public health, ha introdotto il modello Safety, efficacy, and adherence (Sea), progettato per migliorare la collaborazione interdisciplinare, ottimizzare la gestione dei farmaci e integrare l'assistenza per gli anziani. 

EvdUno studio retrospettivo di coorte condotto su 9.819 persone con demenza nel Regno Unito ha esaminato l'aderenza delle prescrizioni di antipsicotici alle linee guida cliniche del National institute for health and care excellence (Nice). Emerge una discordanza persistente tra le linee guida cliniche e la pratica prescrittiva sul campo che suggerisce come la sola diffusione delle raccomandazioni non è sufficiente per garantire la sicurezza e la cura centrata sulla persona.

La polifarmacia, comunemente definita come l'uso concomitante di ≥4 farmaci, è una preoccupazione sanitaria crescente, particolarmente evidente nella medicina generale dove i Mmg gestiscono la complessa multimorbidità degli adulti anziani. L'efficacia degli interventi mirati a promuovere un cambiamento comportamentale in questi professionisti è fondamentale, ma il ruolo specifico degli interventi educativi in questo contesto è stato valutato in modo incoerente.

L'ipertrigliceridemia (Htg) è un disordine lipidico comune, riscontrato nel 20–30% degli adulti nella pratica clinica, ed è un biomarker surrogato delle lipoproteine ricche di trigliceridi (Trls). L'Htg è fortemente associata a un aumentato rischio di sviluppare malattia cardiovascolare e pancreatite acuta. Il ruolo del medico di medicina generale è centrale nella gestione di questa condizione per prevenire tali complicanze associate.